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8 curiosità che (quasi) sicuramente non sai sui gatti

gatti

Con i gatti, nulla è scontato. E te ne renderai conto in queste 8 curiosità sui gatti. Tutto ciò che sai sui cani, non vale per i gatti. I gatti ti amano, ma non te lo fanno sapere. I gatti hanno già conquistato il mondo, ma noi non ce ne siamo ancora accorti.

Perché, ammettiamolo, tutti abbiamo pensato di voler rinascere gatto.

La routine quotidiana di un micio domestico è equiparabile al weekend ideale della maggior parte delle persone che durante la settimana lavora o studia:

  1. Svegliarsi con calma
  2. Mangiare
  3. Tornare a dormire
  4. Mangiare
  5. Dormire ancora

E tutto ciò, essendo serviti e riveriti da umani che preparano cibo prelibato, dispensano innumerevoli coccole e immeritati complimenti e puliscono i bisogni.

I gatti, nell’antichità, erano venerati come divinità… e non lo hanno dimenticato.

Ma quanto conosciamo davvero questi affascinanti animali? Ecco 8 curiosità sui gatti che quasi sicuramente non sai.

Passaporto del gatto Herman

1. I gatti viaggiavano sulle navi con dei passaporti

È noto che il gatto si è diffuso in tutto il mondo anche grazie alle navi commerciali. Infatti, venivano imbarcati per combattere la presenza dei topi. Ciò che forse non sai è che i gatti viaggiavano con un documento identificativo.

Il caso più noto è quello del gatto Herman, il cui passaporto è stato rilasciato nel 1943 a Baltimora, nello Stato del Maryland (città nota, tra le altre cose, proprio per il suo importante porto). Il passaporto riporta persino l’impronta del gatto e il riferimento alla sua “professione” cioè quella di “expert mouser” (“esperto cacciatore di topi”).

2. I gatti miagolano in diverse lingue

Naturalmente non intendiamo che i gatti conoscano lingue diverse (è invece assolutamente realistico che sappiano riconoscere lingue diverse: se per esempio hanno appreso un comando in una lingua, difficilmente sapranno eseguirlo se presentato in una differente lingua, ovvero con un differente suono rispetto a quello che hanno imparato).

Ciò che intendiamo è che, al variare della lingua di riferimento, varia anche il modo in cui il miagolio del gatto suona all’orecchio umano. In italiano, il gatto fa “miao”, in inglese fa “meow”, in francese fa “miaou”, in giapponese fa “nyan nyan” e così via.

Questo non vale solo per i gatti: vale per tutti gli animali e per tutte le parole onomatopeiche in generale.

Félicette, la prima gatta nello spazio

3. Nel 1963 un gatto è andato (e tornato) dallo spazio

Il 18 ottobre 1963 il Centre d’Enseignement et de Recherches de Médecine Aéronautique (CERMA) organizzò una missione spaziale con un razzo-sonda con a bordo un gatto. Il gatto si chiamava Félicette, una femminuccia bianca e nera presa dalle strade di Parigi.  

L’esperimento durò all’incirca 10 minuti e Félicette tornò sana e salva, su un paracadute.

Non andò altrettanto bene per il primo animale vivente ad andare nello spazio, la cagnolina Laika, lanciata in orbita dai sovietici all’interno dello Sputnik 2 nel 1957.

4. I gatti hanno un diverso numero di artigli sulle zampe anteriori e posteriori

Lo avevate mai notato? I gatti, a differenza degli umani che hanno 5 dita sia sulle mani che sui piedi, hanno cinque artigli nelle zampe anteriori, ma solo quattro in quelle posteriori.

Questo è principalmente dovuto ad una questione di equilibrio: infatti il quinto artiglio (detto “sperone”) delle zampe anteriori è utile per favorire un migliore appoggio, per esempio quando saltano da luoghi molto alti. Inoltre, gli artigli anteriori, nel momento della caccia, hanno una funzione “prensile” per afferrare al meglio le prede.

Si chiama “polidattilia” la situazione in cui i gatti presentano più artigli del normale sulle zampe, anteriori o posteriori.

Gatto calico

5. I gatti che hanno un pelo arancione, bianco e nero sono sempre femmine.

Si chiama “gatto calico” la variante di gatto domestico, di qualsiasi razza, caratterizzato da pelo pezzato (detto anche tartarugato) di colore arancione, bianco e nero. Per motivi genetici, questi gatti sono sempre femmine.

Infatti, i geni che determinano questa specifica colorazione del pelo si trovano esclusivamente sul cromosoma X.

Ed ora passiamo ad alcuni record mondiali detenuti da famosi mici.

6. Il gatto più longevo del mondo

Flossie

Il gatto più longevo del mondo è Creme Puff, gatta vissuta ad Austin, in Texas (USA), dal 3 agosto 1967 al 6 agosto 2005, ovvero 38 anni e 3 giorni. In base al Guinness World Records, è la detentrice assoluta del record.

Attualmente, il gatto vivente più anziano del mondo è Flossie, una femminuccia di quasi 27 anni che, dopo una vita rocambolesca e con problemi di vista e di udito, vive felicemente ad Orpington, nei sobborghi di Londra, con la sua padrona Victoria.

Il tutto è ancora più strabiliante se si pensa che la vita media di un gatto si aggira attorno ai 15 anni (che in anni umani sarebbero equivalenti indicativamente a 76).

Waffle the Warrior Cat

7. Il salto più lungo mai fatto da un gatto

I gatti sono grandi saltatori. Non solo in altezza (non a caso si dice che atterrano sempre in piedi!) ma anche in lunghezza. Infatti, possono saltare fino a cinque volte la loro lunghezza.

Il record di salto orizzontale è detenuto da Waffle the Warrior Cat, gatto statunitense che nel 2018 ha ricevuto un riconoscimento dal Guinness World Records per un salto di 213.36 centimetri.

8. Il gatto più lungo di sempre

Stewie

Secondo il Guinness World Records, il gatto più lungo di sempre aveva una lunghezza di ben 123,20 cm. Praticamente l’altezza di un pony.

Si chiamava Stewie e ha vissuto negli Stati Uniti dal 2005 al 2013. Da allora, il record resta imbattuto.

Stewie apparteneva alla razza dei Maine Coon, che sono infatti la tipologia di gatto domestico più grande esistente.

Le curiosità sui gatti non finiscono mai

Ci sarebbe ancora molto da raccontare (ad esempio in questo articolo vi avevamo parlato degli animali che si riconoscono allo specchio), ma adesso vogliamo sapere: voi conoscete altre curiosità sui gatti?

Michela Formicone

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