Part of BillOver 3.0

Articoli

Alessia Piperno e Farnesina: come si interviene?

Chi è Alessia Piperno?

Alessia Piperno è una giovane 30enne romana amante dei viaggi. La giovane Travel Blogger, in viaggio da sette anni, racconta le proprie esperienze tramite il profilo Instagram. Alessia Piperno arriva in Iran già a luglio, dopo una permanenza in Pakistan.

Alessia Piperno – @travel.adventure.freedom

È proprio in Iran, che festeggia il suo 30esimo compleanno, il 28 settembre. Da quel giorno, i genitori non sono più riusciti a contattare la figlia. Il 3 ottobre, ricevono la chiamata da Alessia che, spaventata, avvisa i genitori di essere stata incarcerata.

Piperno si trova in carcere a Teheran. La ragazza è stata arrestata dalle autorità iraniane poiché si trovava nel mezzo delle proteste contro il governo.

Mahsa Amini

Nei giorni precedenti, la polizia morale iraniana aveva arrestato Mahsa Amini (22 anni) perché aveva lasciato scoperta una parte dei capelli. Mahsa Amini muore dopo tre giorni dall’arresto.

In risposta all’azione compiuta dalla polizia morale, non solo il popolo iraniano, ma tutto il mondo ha dato il via ad accese proteste: venivano bruciati i veli e le donne hanno iniziato una catena solidale tagliandosi una ciocca di capelli. Alessia Piperno era presente durante una di queste manifestazioni a Teheran.

La Farnesina: chi è e cosa fa

Il ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) si occupa delle interazioni tra stato italiano e l’estero. Dal 1959, il ministero ha sede nel palazzo della Farnesina da cui prende il nome. Il palazzo, situato nel foro italico, deve il suo nome al Papa Paolo III Farnese. Il Papa era il proprietario del terreno, denominato “Orti della Farnesina”. 

Il ministero o Farnesina, regola i rapporti a livello internazionale in materia politica, economica e sociale ed ha dislocati, a livello mondiale, una serie di organi rappresentativi: Ambasciate, Rappresentanze permanenti presso le organizzazioni internazionali, Delegazioni Diplomatiche Speciali, Uffici Consolari e Istituti Italiani di Cultura.

Con la XVIII legislatura del governo Draghi, il ministro degli esteri era Luigi di Maio. Attualmente, con il nuovo governo Meloni in fase di formazione, i possibili candidati sarebbero: Elisabetta Belloni, Giampiero Massolo, Antonio Tajani, Stefano Pontecorvo e Giulio Terzi di Sant’Agata.

 

Ambasciata e Consolato: la rappresentanza italiana all’estero

Come appena visto, il MAECI può essere rappresentato all’estero tramite più enti, che svolgono compiti specifici. Sebbene sia l’ambasciata che il consolato rappresentino lo stato italiano all’estero, vi sono differenze e similitudini a livello di mansioni.

L’ambasciata ed il consolato si occupano di tutela dei diritti dei propri cittadini, residenti o solo di passaggio in Stato straniero. L’ambasciata, a differenza del consolato, si occupa anche di politica internazionale. Il consolato, in aggiunta, svolge funzioni prevalentemente amministrative.

Ambasciata Italiana a Teheran
Consolato Italiano

Come interviene la Farnesina nel caso Alessia Piperno?

Sebbene lo Stato abbia dislocati i propri organi rappresentativi negli altri paesi, questo non vuol dire che possa agire liberamente qualora un connazionale venga arrestato.

Qualora un connazionale venga incarcerato (per validi motivi o ingiustamente) all’estero, l’ambasciata ed il consolato possono agire assistendo da un punto di vista umanitario la persona incarcerata.

Premessa: i paesi del mondo non funzionano tutti allo stesso modo. Ciò che in Italia può sembrare un’azione di poco peso o essere addirittura un diritto, in altri Stati si può essere puniti pesantemente e può essere visto come reato.

Ambasciata e Consolato offrono supporto che spazia in diversi ambiti, che va dall’aiuto in caso di smarrimento del proprio passaporto all’assistenza consolare. Viene fornita assistenza e protezione consolare. Tra le tante tipologie di assistenza fornite, vi è l’assistenza ai detenuti: vengono tutelati i loro diritti umani.

L’ambasciata ed il consolato possono favorire quindi assistenza sia al detenuto, sia alla sua famiglia. I due enti possono far visita al detenuto e assisterlo sia legalmente (nella ricerca di un legale nel paese in cui si trova) sia, se possibile, anche dal punto di vista sanitario.

Si occupano, inoltre, di gestire e comunicare informazioni inerenti la situazione del detenuto, alla sua famiglia. Possono favorire il rimpatrio del detenuto, qualora il paese abbia aderito alla Convenzione di Strasburgo (1983).

Lo Stato Italiano paga davvero per liberare i propri cittadini?

Contrariamente rispetto a quanto spesso si dice, Ambasciata e Consolato (di conseguenza lo Stato Italiano) NON POSSONO IN ALCUN MODO INTERVENIRE IN MERITO AL GIUDIZIO ESPRESSO PER IL CONNAZIONALE E FARSI CARICO DELLE SPESE LEGALI.

Questo è quanto stabilito dalla legge italiana o dal diritto internazionale.

Lo Stato Italiano aiuta, supporta il proprio cittadino, ma non intercede o si sostituisce a quest’ultimo.

Oltre dal punto di vista pecuniario, lo Stato Italiano non può intercedere sul giudizio assegnato al proprio connazionale, non può permetterne la scarcerazione senza che prima venga sentenziato e non può ottenere favoritismi nel trattamento di quest’ultimo.

Lo Stato Italiano deve rispettare le norme del Paese in cui si sta svolgendo l’udienza. Lo Stato Italiano non può, per legge, dare aiuti economici al detenuto (se non in casi specifici), pagare cauzioni o sanzioni e quanto meno risarcire danni per conto del detenuto.

Vi è sempre stata questa corrente di pensiero che lo Stato Italiano paghi per liberare i propri cittadini all’Estero, ma non è propriamente così. Almeno per legge ed in questi casi. Vi sono circa tre mila italiani incarcerati all’estero che non stanno ricevendo supporto umanitario, ed in attesa di giudizio.

Basti pensare al caso Zaki: sebbene fosse stato cittadino egiziano e non sia ancora stato assolto, l’Italia e gli altri Paesi hanno potuto agire più indirettamente che non in modo diretto per la sua scarcerazione.

Giulia Multineddu

Related posts
Articoli

Caso Chiara Ferragni-Balocco: si può fare vera beneficenza sui social?

Articoli

De gustibus… Le abitudini alimentari più particolari nel mondo

Articoli

Donazione d'organi: tutto ciò che vi serve sapere

Articoli

Gli Unfluencer al Festival dell’Innovazione e della Scienza: il cambiamento della società tra social e linguistica

Rispondi