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Anche DIVERSO è un nome

Siamo un Magazine di belle notizie.

Per un uomo che ha vissuto sulla sua pelle il peso del diverso è bellissimo poter dare eco a una notizia come questa.

 

L’universo cerca sempre di compensare gli eventi della vita. Ottobre scorso ha visto protagonista una scuola di Padova con il preside che ha costretto alcuni ragazzi ad utilizzare i dati sui documenti, nonostante il loro aspetto, in fase di trasformazione necessitasse di un altro nome.

 

Risponde Roma con un bellissimo gesto di rispetto. Il preside del Liceo Ripetta ha dichiarato di permettere ai ragazzi transgender di utilizzare il nome che hanno scelto per vivere la loro vita nella comunità scolastica.

 

Tante le critiche di quelli che trovano inutile una scelta di questo tipo, senza capire minimamente cosa significhi sentirsi diversi e aver bisogno di aiuto per aggiustare le cose.

È vero che i problemi da superare sono tanti e questo è l’ultimo. Ma essendo il più facile da correggere direi che è un ottimo punto di partenza. 

Io ti rispetto per le tue scelte. Io ti accetto per come vuoi essere. Io accolgo la tua decisione di come vuoi chiamarti. 

Datti un nome e così ti chiamerò. 

 

Questo dovrebbe essere il mantra da recitare alla nostra mente. Rispettando il nome che ognuno di loro ha scelto dopo aver ritrovato la sua armonia.

Quello scelto dalla loro anima. 

Quello in cui i ragazzi si rivedono.

Quello che liberi di scegliere, sentono come il loro nome.

Perché se il cognome racconta il passato e l’appartenenza alla famiglia, il nome dichiara la personalità e decreta l’associazione con l’immagine. 

Noi ci chiamiamo all’appello con il nostro nome. Identifichiamo e diamo forma al carattere. Diamo stile al nostro modo di fare perché diventa la nostra firma.

 

Si parla che solo in Italia ci siano 400.000 persone che hanno scelto di cambiare sesso.

Di ascoltare la loro natura e affrontare questo lungo e difficile percorso per ritrovare loro stessi.

 

E noi ci decretiamo giudici e condanniamo loro alla diversità. Ma è inutile, tanto loro sono già diversi. Sono speciali. 

Hanno potuto scegliere. 

Forse per questo ci si accanisce contro.

Perché non tutti hanno avuto la fortuna di guardarsi allo specchio e decidere quale nome dare al loro sentire.

 

Forse è il momento di capire per ognuno di noi in cosa siamo diversi e speciali.

Perché no. Magari iniziare a darci un nome per quello che siamo e non per quello che avrebbero voluto farci diventare.

 

Ognuno è Diverso e anche questo è un bellissimo nome.

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