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Campagne sociali

Basta gettare le mascherine a terra!

La prima volta che ho visto una mascherina per terra, bagnata dalla pioggia e calpestata più volte, è stato sulle scale della metropolitana milanese durante la prima ondata dello scorso marzo 2020. Pensai subito al poveretto che doveva averla persa, al suo valore assoluto in un momento in cui le mascherine erano un miraggio nelle stesse farmacie.  

A distanza di un anno, il quadro è totalmente diverso! Le mascherine sono disponibili in ogni dove, abbondano davvero, sono di ogni colore e le vendono a pochi euro.

In realtà sono quasi diventate un accessorio mondano, alcune costano parecchio perché prodotte da brand di alta moda.

Insomma mascherine di tutti i tipi come se piovesse con la conseguenza di un ulteriore aspetto negativo di questa lunga emergenza sanitaria: l’ammasso di mascherine usate da smaltire! 

Campagna sociale: #nonperdiamocilafaccia

E dove smaltirle? Certo non gettandole a terra! Da qui nasce la campagna sociale di Sii Come Bill Magazine: #nonperdiamocilafaccia, ossia non perdiamo le mascherine che oramai sono parte del nostro volto ma soprattutto non gettiamole a terra, non perdiamo la faccia, non facciamo questa pessima figura a livello di civiltà. Eppure le nostre città sono invase di questi presidi plastici, direi che oramai fanno parte dell’arredo urbano, quasi più dei mozziconi di sigaretta! 

Senza contare che alla prima pioggia attraverso il reticolo idrografico urbano, finiscono con l’alimentare il problema già di sé grave dell’inquinamento marino: pare infatti che il mare ed i suoi abitanti comincino a soffrire di questo nuovo rifiuto. 

Ma è mai possibile che non impariamo davvero mai a rispettare l’ambiente? 

Eppure è quanto mai semplice: si buttano nella raccolta dei rifiuti indifferenziati, magari sigillati accuratamente in sacchetti dedicati.

Mascherine: pericolo per l’ambiente e la salute

Le campagne di comunicazione circa la sensibilizzazione di questo problema sono state e sono tuttora molteplici eppure ancora c’è da dire, c’è da fare, c’è da spiegare qualcosa di estremamente ovvio: mascherine e guanti rischiano di diventare un potenziale problema per l’ambiente e di deturpare in modo per lo più irreversibile l’ecosistema. 

Nonostante le battaglie “plastic free”, in questo ultimo anno più che mai la plastica ci ha accompagnato nel quotidiano tra mascherine e guanti. L’abbandono di questi presidi per strada ha una ricaduta sull’ambiente ma anche sull’aspetto sanitario, dal momento che sono anche un potenziale pericolo di contaminazione. Un’indagine sul New England Journal of Medicine ha infatti provato come il virus mantenga una carica infettiva notevole anche sulla plastica, sulla quale rimane aggrappato per diversi giorni.

È davvero estremamente fondamentale un maggiore senso di responsabilità da parte dei cittadini. Non può accadere che si trovino mascherine a terra, è una questione di senso civico, è una questione di perdere la faccia nei confronti dei nostri figli, nei confronti del nostro futuro.

Le mascherine vanno dunque gettate nell’indifferenziato dopo l’uso senza dimenticarsi, appena possibile, di lavare le mani. Eppure in molti li abbandonano ad esempio appena usciti da un negozio. Anche l’Huffington Post Usa ha dedicato un servizio a questo fenomeno di inciviltà, raccogliendo una grande quantità di denunce pubblicate sui social da ogni singolo Stato.

Naturalmente non facendocela con l’uso del buon senso, sappiamo che per chi viene colto in fragrante mentre butta una mascherina a terra, c’è il rischio di una multa salata: ma valli a cogliere sul fatto!!

Il movimento etico che segue Bill

Insomma, sarebbe davvero fondamentale capire il danno che ognuno di noi può creare all’uomo e all’ambiente con questo gesto incivile.

Nell’attesa che tutti riescano a fare uno sforzo collettivo di evitare di “perdere la faccia”, mi viene da pensare che almeno il movimento etico che segue ed accompagna Bill, girando con dei guanti extra, potrebbe raccogliere le mascherine che trova in terra e gettarle in un cestino.

Mettiamoci la faccia, non perdiamola! 

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