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“Bill esce dal web”: il romanzo di Sii come Bill può insegnarci tanto

“Sii come Bill” : tutto è iniziato con un meme

Proprio così! Il libro “Bill esce dal web” è arrivato nel mondo offline nel febbraio del 2021, però lo stickman più famoso di internet ha un passato ben più lontano. Il tutto è iniziato una sera di dicembre 2015, quando Andrea Nuzzo ha reso la dicitura “Sii come Bill” famosa nel mondo online.

Bill è uno stickman normalissimo che si comporta correttamente.

Andrea Nuzzo
tratto da Instragram nootso_

L’incapacità da parte delle persone di rendersi conto di quanto potessero essere poco fondate le notizie che leggevano sui social, soprattutto su facebook, ha spinto Andrea a creare Bill. Andrea era stupito dal fatto che le persone condividessero siti con una fonte poco attendibile. Ecco che, tramite Paint, prende forma il personaggio che di lì a poco diventerà virale.

Bill è lo stickman più famoso del web: così semplice, così diretto. Bastano poche righe e Bill ti insegna qualcosa.

Bill è nato grazie ad una prima vignetta pubblicata sulla pagina dedicata facebook a fine 2015, passando alla creazione di una pagina Instagram nel 2016 e all’avvio successivo di questo magazine. Ma che sia un post sui social od un articolo, l’obiettivo è sempre lo stesso: combattere la disinformazione e rendere le persone consapevoli dei propri comportamenti. La prima vignetta rappresenta Bill davanti al pc che naviga su Facebook, legge una notizia con una fonte di un sito discutibile e la ignora.

Si sa, internet apre un mondo: ci permette di trovare risposta ad ogni dubbio in uno schiocco di dita. Possiamo rimanere aggiornati rispetto a quanto succede nel mondo grazie alla trasmissione continua e quasi immediata delle notizie.

Con un pizzico di ironia e autocritica, lo stickman Bill ci guida nella giungla della società di tutti i giorni, rendendoci persone migliori. Grazie alla sua leggerezza nel commentare comportamenti potenzialmente sbagliati, permette di sdrammatizzare il contesto, ma allo stesso tempo trasmette insegnamenti socialmente utili.

Nella sua missione, Bill, però, non è da solo: al suo fianco ci sono Billa (la versione femminile) e Llib (l’antagonista di Bill).

“Bill esce dal web” è un libro leggero ma costruttivo, che porta avanti lo stesso obiettivo. Il libro insegna come comportarsi sul web, ed allo stesso tempo, permette a chi lo sta leggendo di riflettere sui propri comportamenti.

Ma veniamo al sodo: intervistato da Veronica Repetti, Andrea Nuzzo approfondisce “Bill esce dal web”

“Spesso si cura di più l’estetica rispetto al contenuto che si vuole trasmettere. Bill può aver aiutato in questo?”

tratto da instagram siicomebill

“Certamente, anche lo stesso Bill ha imparato ed è cresciuto nel corso degli anni. Ha visto l’evoluzione dei social media, a partire da Facebook che nel 2015 era usato come social principale, passando poi ad Instagram due anni dopo. Anche Bill ha imparato a comunicare transmedialmente: sia a seconda del social, sia a seconda del pubblico di riferimento, cresciuto con Bill. A volte i contenuti sono differenti in base alla piattaforma, ma hanno l’obiettivo di trasmettere in modo leggero qualcosa a tutti.”

Non servono grandi mezzi per fare grandi cose, nella vita. In generale, conta di più avere una buona idea. Conta molto il contenuto.

Veronica Repetti

“Bill si ritrova quindi catapultato nella vita offline”

Bill esce dal web

“L’ho fatto uscire dalla sua zona di comfort, ovvero la vita online fatta di vignette, di like e commenti, di social media. Fino a quel momento Bill la vita offline l’aveva solo commentata, parlando di cose che non aveva mai sperimentato in prima persona. Spesso i suoi follower, nei commenti, si lamentavano del fatto che Bill stesse su internet e che sapesse ben poco di come comportarsi in determinate situazioni.

Come prima cosa Bill, essendo arrivato nel mondo reale, cerca lavoro e diventa portinaio di un condominio. La realtà del condominio, con coinquilini che si comportano sia correttamente sia scorrettamente, in modo maleducato, rappresenta la METAFORA DELLA SOCIETÀ ODIERNA. Bill incontra e conosce persone diverse, con i propri difetti e dovrà far tornare la pace all’interno del condominio.

“Bill si trova bene in questo condominio? È felice di fare il portinaio?”

“Sì, si trova bene. Bill esplora il mondo che lo circonda con una curiosità fanciullesca, ma allo stesso tempo è anche molto maturo. Non dà nulla per scontato. Vuole far si che tutto fili liscio e nota i comportamenti poco etici o corretti e ci rimane male. Bill dà per scontato il comportarsi bene ed è molto ottimista.

Bill era molto felice di fare il portinaio, è pur sempre un lavoro. Affronta questa avventura con innocenza. Lui è felice anche quando compie il semplice gesto di pulire le scale del pianerottolo perchè lo fa sentire utile nei confronti degli altri. L’obiettivo di Bill nel romanzo è fare qualcosa di utile verso il prossimo.

Bill capisce di avere un difetto: ha bisogno di avere un riscontro immediato. Nel mondo offline non funziona come sul web: non c’è un riscontro effettivo e quasi istantaneo delle azioni. Sui social, grazie ai like, ai commenti, alle visualizzazioni si capisce subito come va un contenuto. Nella vita offline è possibile ricevere un riscontro positivo anche dopo anni. Bisogna capire che certe azioni vanno fatte a prescindere dal riscontro.”

“In “Bill esce dal web” c’è una banda di ragazzi ed altri personaggi. Parlane un po’ “

“Bill in questa avventura entra in contatto e si confronta con persone non molto a modo. Lui si pone con gentilezza nel mondo offline e si aspetta certe reazioni, che ci possono essere come no. La banda di ragazzi giovani, delle scuole medie, fa dispetti nel condominio dove lavora Bill. Sono dei veri e propri bulli, però Bill entra in empatia con loro e riesce a porsi in modo diverso rispetto alla persona che ha davanti. A prescindere dall’interlocutore, la chiave sta nel sapersi porre nel modo giusto. La banda, poi, aveva i suoi motivi per comportarsi così. Bill fa quello che gli adulti del palazzo non erano riusciti a fare. Alla fine basta poco, non è utopia se nel nostro piccolo facciamo qualcosa.

I personaggi rappresentano dei tipi umani, hanno nomi parlanti. Ad esempio, il Signor Malton, opposto di bon ton, ovvero maleducato e non di buone maniere a tavola. Poi, la Signora Prezzemolo che è sempre presente e deve sapere tutto di tutti. Alle volte il collegamento non è immediato, ho giocato con le parole.

Non si conoscono tutti gli inquilini del palazzo, ci sono determinati indizi sull’inquilino del 6º piano, ma non si sa chi è, e si scopre verso il finale. Ma il personaggio più misterioso è quello che abita al 7º piano, nell’attico. Il romanzo si conclude con la presentazione di questo individuo, che chiude il cerchio della storia.”

“I personaggi li hai ideati basandoti su esperienze personali o ti sei ispirato alle possibili dinamiche della società?”

“No, assolutamente. I personaggi prendono spunto da dinamiche sociali: poco prima di scrivere “Bill esce dal web” ho individuato le problematiche sociali principali, dalle più gravi alle meno gravi. Le problematiche poi le ho rappresentate con i personaggi. Non mi sono mai ispirato a chi conosco.

Anche per le vignette funziona così. Più volte mi è stato chiesto se per le vignette mi ispirassi a persone che conosco: in realtà no. Posso prendere ispirazione da notizie del quotidiano, certo, ma non da persone che conosco. A volte, può succedere che dopo che ho descritto quel comportamento, ci rivedo qualcuno, ma non perché gli voglia male. Ad esempio, la Signora Imparato: durante e dopo la sua rappresentazione, mi ricordava mia nonna. Anche lei è una che dice sempre la sua, ti suggerisce come fare meglio qualcosa. Ma non vi è cattiveria. Certamente, è una cosa che viene fuori dopo, non a monte.”

Quindi Bill è…

Andrea dice poi: ” “Bill esce dal web” è un po’ una fiaba ai tempi dei social. Bill è un personaggio immaginario che al posto dei superpoteri ha delle skills, che tutti noi abbiamo alla fine, a cui dobbiamo solo dar voce.”

Il romanzo, edito da Mondadori Electa, è disponibile in tutte le principali librerie e ordinabile tramite gli store online.

Bill è una fiaba moderna, del web, con un elemento sovrannaturale: c’è un meme
che arriva nella realtà, che, con i suoi superpoteri, riesce a modificare la
quotidianità delle persone, che non pensavano di averne bisogno. Bill è l’eroe di
cui abbiamo bisogno.

Veronica Repetti

Giulia Multineddu

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