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Carbon Tax: come invertire la rotta della Terra

Quante volte abbiamo sentito:”Il mondo sta cambiando“, “Non ci sono più le mezze stagioni” e tante altre belle frasi che diciamo per spiegare che il pianeta si sta stravolgendo climaticamente a causa dell’attività umana? Oggi per la giornata mondiale dell’ambiente ci focalizzeremo su una possibile soluzione che potrebbe sia indignare in quanto impopolare, sia invertire la rotta discendente che il nostro pianeta sta prendendo: la Carbon Tax.

Cosa è la Carbon Tax?

Partiamo da questo presupposto: l’inquinamento non danneggia solo l’ambiente, ma danneggia anche l’economia. Carestie, raccolti distrutti dai cambiamenti climatici, smog, aumento dei prezzi delle materie prime, un vero e proprio collasso del tessuto economico. È stata pensata quindi una tassa sul carbonio, ovvero una tassa proporzionale alla quantità di anidride carbonica emessa in atmosfera da società, privati e fonti energetiche: questa tassa sarebbe pagata in modo equo e relativo ai consumi del singolo. Sono un’azienda che emette molte sostanze inquinanti in atmosfera? Pagherò una carbon tax decisamente più alta di un’altra azienda che invece limita la produzione di anidride carbonica.

Il vantaggio risiederebbe in due principali effetti: il primo sarebbe scoraggiare le aziende e i privati al consumo sfrenato che danneggia l’ambiente; il secondo invece sarebbe la creazione di un fondo con i proventi della tassa in grado di finanziare politiche di riforestazione, opere di bonifica territoriale, incentivi per aziende carbon free e per tutta la transizione ecologica. L’altra faccia della medaglia invece è che chi ne pagherebbe di più le conseguenze sarebbero i ceti poveri, che non potrebbero permettersi un’ulteriore tassa sulle loro spalle ed è proprio da qui che nasce l’indignazione.

Lo spunto riflessivo che posso offrire io è che se non “paghiamo” 100 ora, pagheremo 1000 tra pochi anni. Gli effetti del cambiamento climatico sono alla portata di tutti: ogni estate temporali sempre più aggressivi, sconvolgimenti del clima a cui non eravamo abituati, e periodi di forte siccità. Questi fenomeni sono destinati ad aumentare di intensità, e non nel lungo termine ma nel breve.

Marco Andrea Teti
About author

Affamato di conoSCIENZA, studia Geologia presso l'Università di Cagliari. Scrive articoli con la volontà di instillare la curiosità nella mente delle persone, così da farle appassionare alle scienze raccontando curiosità.
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