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Cavaliere della Repubblica… ma senza cittadinanza italiana

Con il gesto che il somalo Mohamed Ali Hassan, ha compiuto l’8 luglio 2021, possiamo affermare che è sorto un nuovo difensore della lealtà umana.

Proprio oggi, 29 novembre, al Quirinale il Capo di Stato Sergio Mattarella nominerà cavaliere della Repubblica Italiana il trentanovenne con la motivazione “dell’alto senso civico” mostrato.

Il Sig. Hassan, nello scorso mese estivo mentre era in giro con la figlia a Vibo Valentia, cittadina dove vive con sua moglie e i loro sei figli, ha trovato un portafoglio con l’importante cifra di 5000 euro oltre ai documenti della proprietaria, una donna di Maierato.

L’uomo non ci ha pensato due volte e si è recato presso la stazione dei carabinieri vicina per denunciare il ritrovamento di questo bel tesoretto senza toccare minimamente l’ingente somma.

Mohamed, il quale lavora come collaboratore domestico, una volta atteso che la signora riprendesse il bottino perso, ha rimarcato ulteriormente il suo altruismo e bontà d’animo rifiutando la somma di 200 euro che la donna voleva donargli come gesto di ringraziamento.

Il paradosso

Una bellissima storia, starete pensando. Però il paradosso, in grado anche di far sorridere, è dietro l’angolo: l’uomo verrà nominato Cavaliere dell'ordine al merito della Repubblica Italiana ma al tempo stesso non è in possesso della cittadinanza italiana.

Il trentanovenne risiede in Italia da ben 13 anni e come ha ripetuto al TGR della Calabria, ancora attende di essere un cittadino italiano.

Buffo, no?!

Mohamed Ali Hassan rispecchia quel fondo di verità che ritroviamo nell’autore Alex Pramix. Nelle sue parole “la purezza d’animo è magia e una virtù che innalza una persona dalle altre” si può trovare il ritratto del somalo che o perché fan di Pramix o perché inconsciamente e grazie ai suoi valori sembra cucirsi addosso le parole dello scrittore, rappresenta quello a cui l’uomo dovrebbe ambire ossia al rispetto e l’altruismo verso il prossimo.

Certo, con 5000 euro tra le mani molti manderebbero a quel paese l’altruismo, ma chiamatelo karma, destino o vita, resta il fatto che in qualche modo quello che si semina si raccoglie. La bontà ripaga sempre perché i valori sani con cui si conduce la propria esistenza sono, per definizione, portatori di rispetto. Può sembrare una frase fatta ma è così.

Esistono persone come Bill

Probabilmente il nostro Bill sta leggendo questo articolo, o forse è semplicemente in preda al singhiozzo che, come si tramanda, è sinonimo di qualcuno che ci sta nominando o pensando. Resta il fatto che Mohamed, oggi più che mai, incarna i valori “Billiani”.

Valori di persone che sono dedite al bene e che rinvigoriscono la speranza in una umanità migliore e coesa. Senza pretendere alcun tornaconto personale.

Dato che stiamo filosofeggiando, chiudiamo questo testo con la dialettica piuttosto asciutta di Bill: una frase che farà riflettere e che proviene dal fisico tedesco Albert Einstein, il quale riteneva che “il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere”.

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