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“Ma quindi il nucleare è pericoloso?”: facciamo chiarezza

Si è riaperto un dibattito in Italia che dormiva da qualche anno, specie dopo gli aumenti imbarazzanti di gas e benzina.

L’energia nucleare è un’opzione valida?

Troppo spesso sentiamo la parola “nucleare” o “radioattivo” e prontamente subentra l’istinto difensivo, associando queste due parole alla bomba atomica.  

Ora, capisco che farsi friggere come patatine del fast food non sia nel vostro interesse, però questa associazione può trarre in inganno: vediamo perché.

Questo simpatico amichetto rosso e verde chiamato atomo sembra inutile e insignificante, ma dentro di sé nasconde un potenziale letteralmente illimitato.

Esistono tanti tipi di atomi diversi, noi umani per esempio siamo composti da alcuni che si chiamano Carbonio, Ossigeno, Azoto, Idrogeno. Oppure quando beviamo dell’acqua, stiamo ingerendo atomi come Sodio, Potassio, Magnesio, Ferro, Zolfo: insomma gli atomi creano la realtà in cui viviamo.

Però ci sono alcuni di questi atomi che potremmo definire “pazzi”: è come se avessero bevuto un energy drink e avessero bisogno di smaltire energia, solo che lo fanno in modo particolare. È l’esempio dell’Uranio-235 che quando beve un energy drink (o parlando in modo scientifico: viene bombardato da un neutrone) decide di dividersi in due atomi meno pesanti producendo una quantità folle di energia.

Indovinate per cosa viene usato questo Uranio-235? Esatto, come combustibile nelle centrali nucleari.

Da qui parte la domanda: ma quindi esplode tutto perché si produce troppa energia?

Ovviamente no, gli scienziati di tutto il mondo ci hanno pensato prima. Questo Uranio-235 non è l’unico combustibile utilizzato, anzi è il meno presente! Le miscele di combustibile nelle centrali nucleari prevedono un arricchimento di questo simpaticone fino al 5%.

Se invece si volesse bucare il pianeta con delle grosse esplosioni, la percentuale di arricchimento dell’Uranio-235 sarebbe tra l’85% e il 90%.

Oltretutto una cosa fondamentale da ricordare è che questo sistema di produzione di energia è quello che produce meno scorie/rifiuti rispetto a qualsiasi altra fonte. E queste scorie vengono pressurizzate e conservate dentro barili all’avanguardia, che stanno dentro un bunker di cemento armato con delle pareti spessissime, che a propria volta si trovano dentro delle gallerie ubicate ad una profondità assurda.

Citando una frase del film Interstellar: “L’unico modo che gli umani hanno trovato per andare avanti è lasciarsi qualcosa alle spalle”.

Marco Andrea Teti
About author

Affamato di conoSCIENZA, studia Geologia presso l'Università di Cagliari. Scrive articoli con la volontà di instillare la curiosità nella mente delle persone, così da farle appassionare alle scienze raccontando curiosità.
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