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Cosa è una piramide olfattiva?

Scegliere un profumo

Come dico sempre nella scelta del profumo il naso è il nostro migliore amico e dovremmo fidarci ciecamente.

Sul gusto e sulla scelta di quello che vogliamo indossare non esiste moda o modi se non quello personale.

Spesso affermo che se un profumo non piace a nessuno ma a noi fa impazzire, inutile lottare, cediamo alla tentazione perché è esattamente la nostra fragranza.

Come in tutte le cose esistono delle mappe che ci permettono di conoscere la forma.

Come per arrivare da una parte all’altra della città è necessario conoscere la strada e seguire la cartina geografica, così per saper riconoscere un profumo o a comporlo possiamo utilizzare un codice e scoprire le classi da cui è composto.

La mappa per creare un profumo si chiama piramide olfattiva e può essere molto utile per chi si sta avvicinando al mondo delle fragranze. 

La piramide olfattiva ci può dare una lettura più o meno approfondita del profumo. 

Comunque venga disegnata la piramide esemplifica i vari gradi di evaporazione delle singole materie prime classificabili in 3 grandi classi: Note di testa, Note di cuore e note di fondo. 

Per spiegarlo facile

 

Dobbiamo pensare che con le note di testa, percepiamo l’immediatezza del profumo. Come viene spruzzato abbiamo subito una prima reazione e sono le prime immagini che ci suscita la mente.

Come quando incontriamo una persona che non conosciamo e alla vista ci suscita un’idea, la prima impressione.

Le note di cuore invece sono come la conversazione con la stessa persona. Si instaura un dialogo e la relazione si sviluppa sino a diventare un rapporto più forte e marcato.

Quelle di fondo sono una vera e propria amicizia che dura nel tempo. Sono le note che amiamo di più. Le stesse che ci fanno ritrovare il nostro profumo preferito sulla pelle dopo ore di lavoro. O le stesse note che ci fanno innamorare ogni giorno del nostro partner perché al suo passaggio ci risveglia il ricordo del sorriso al primo incontro.

Le note ci aiutano a interpretare la relazione d’amore tra noi e il nostro profumo le fasi e lo sviluppo, anche per capire quando arriva il momento di dedicarci una seconda spruzzata. Ma questa è questione di scia, come ho scritto nello scorso articolo

Ogni materia prima ha un suo peso molecolare e scomposto riesce a raggiungere un livello di evaporazione unico. Alcuni hanno dei tempi simili, soprattutto divisi in categorie. Ma di solito è interessante creare i profumi miscelando diversi composti.

La piramide olfattiva è un vero e proprio codice, una visualizzazione teorica del peso molecolare degli ingredienti usati per la composizione di una fragranza. 

Precisamente appunto ci dà un'idea dello sviluppo temporale del profumo, tenendo conto del grado di volatilità delle materie prime e della loro persistenza. Nella maggior parte dei casi la vediamo stilizzata come una piramide, ma ne esistono anche versioni orizzontali, tonde o di varie interpretazioni.

Ma quanto fidarsi della piramide olfattiva?

 

Inoltre, le piramidi olfattive rilasciate dalla casa produttrice o trovate anche su siti affidabili non sono spesso veritiere perché vengono utilizzate per aiutare con il racconto dello storytelling. Invece io vi consiglio di cercare di capire le varie materie prime che lo compongono così magari da poter annusare quelle. Fidiamoci del nostro naso! se all’interno della fragranza sentiamo una nota non descritta nella piramide non è detto che non ci sia. 

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