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Cosa succede se sbaglio la raccolta differenziata?

Almeno una volta nella vita vi sarà capitato di sbagliare cestino della raccolta differenziata: magari qualche scontrino nella carta, o il tetrapak nella plastica, oppure l’olio esausto nel wc… La vostra fedina penale è ormai compromessa, vi suggerisco di rimediare dando uno sguardo a questo articolo: Il Tetrapak dove *bip* lo butto? Guida alla raccolta differenziata difficile

Nell’articolo appena citato abbiamo provato a fare chiarezza sui dubbi più frequenti sulla raccolta differenziata, ma cosa succede oltre i cestini di casa nostra? E se quindi sbaglio la raccolta differenziata?

Benvenuti in una nuova puntata de: I misteri del pattume!

Una precisazione

È necessario specificare che la gestione dei rifiuti è divisa in due macroaree: operazioni di recupero e operazioni di trattamento/smaltimento.

Nel primo caso parliamo degli scarti provenienti dalla raccolta differenziata, nel secondo invece intervengono discariche, inceneritori e impianti di trattamento meccanico-biologico per trattare la spazzatura non riciclabile.

Se sbaglio la raccolta differenziata

L’Italia è tra i paesi le più virtuosi in Europa nel riutilizzo degli scarti! Più del 50% dei rifiuti urbani prodotti dai singoli cittadini viene riciclato. In Unione Europea mediamente viene sottoposto a riciclo il 47% dei rifiuti urbani. Italia campione d’Europa!

Il recupero dei rifiuti riciclabili nel nostro paese avviene secondo questi semplici passi:

  1. Con l’ausilio di veicoli speciali muniti di autocompattatori, la spazzatura viene portata in specifici impianti a seconda della sua tipologia: se plastica, carta, metallo, vetro o umido. Una volta scaricato il camion, il suo contenuto viene spinto su di un nastro trasportatore verso l’inizio delle operazioni vere e proprie.
  2. Il nastro accompagna i rifiuti all’interno di un filtro rotante che ha il compito di eliminare i rifiuti estranei di piccole dimensioni. Questi potrebbero “inquinare” il materiale principale.
  3. All’uscita del filtro ciò che rimane viene caricato su un secondo nastro che conduce i rifiuti “puri” nelle cabine di selezione. Qui degli operatori, o dei lettori ottici, smistano tutto verso il corretto contenitore. Viene quindi effettuato un ulteriore controllo sul risultato delle operazioni precedenti.  Lo sapevi che la plastica colorata viene riciclata diversamente da quella trasparente?
  4. Una volta riempiti i bidoni, il loro contenuto verrà pressato, imballato e spedito agli impianti produttori di materiale riciclato.
  5. Ciò che rimane viene nuovamente filtrato da un grosso magnete. I rifiuti metallici vengono “attirati” dalla calamita e rilasciati all’interno di un contenitore, per poi essere imballati e conferiti nelle acciaierie.
  6. Gli scarti degli scarti vengono avviati ad una pressa compattatrice, imballati e conferiti agli inceneritori o alle discariche.

Attenzione e consapevolezza

È chiaro che migliore è l’attenzione che mettiamo nel fare la raccolta differenziata, sempre meno lungo sarà il lavoro di questi impianti, e meno materiale arriverà al punto 6, destinazione inceneritore.

Se continuiamo a gettare rifiuti a casaccio non facciamo altro che danneggiare noi stessi!

Quanto mi costa se sbaglio la raccolta differenziata?

Chi fa una raccolta differenziata sbagliata o non la fa per nulla, usando i cassonetti della raccolta differenziata per depositare materiali diversi da quelli previsti dalla normativa locale, rischia multe in generale di importo compreso tra i 25 e gli oltre 600 euro a seconda della gravità della violazione.

Più i comini sono piccoli, più è facile risalire al proprietario del sacchetto compromesso. A seguire vi è un esempio di come la tecnologia può essere impiegata per responsabilizzare i cittadini al riciclo dei rifiuti.

Ad esempio, a Vico Equense in Campania vengono distribuiti dei kit per la raccolta differenziata dal comune stesso: al suo interno troviamo alcuni rotoli di buste per ogni categoria di rifiuto, sacchetti specifici per la plastica, per la carta e per l’umido. Tutto ciò si ritira esibendo il proprio codice fiscale.

Ogni cittadino è associato ad un codice impresso su ogni busta, così che per ogni sacchetto incriminato, scannerizzando il codice a barre è possibile risalire alla persona che ha sbagliato a differenziare. Idea geniale!

La differenziata fa la differenza!

Eccoci giunti alla fine di questo viaggio nel mondo della raccolta differenziata, spero davvero di avervi appassionato un po’ di più alla cura e al rispetto per il nostro Pianeta. Ogni piccola azione può fare la differenza, basta volerlo!

È sempre il momento giusto per fare quello che è giusto.

martin luther king

Caterina La Marca

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