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I dialetti sono lingue, anche se non sempre sono riconosciuti

I dialetti sono lingue, ma quindi perchè c’è questa differenza terminologica?

La distinzione fra lingue e dialetti è basata unicamente su considerazioni sociali e storico-culturali, incentrata sul prestigio dei singoli sistemi linguistici. In sociolinguistica, questa distinzione si usa per indicare una lingua subordinata a un’altra. Da un certo punto di vista il dialetto esiste solo in opposizione alla definizione di lingua standard: si tratta di un sistema linguistico che ha una propria storia e una propria struttura, che però ha una distribuzione geografica più limitata e un prestigio sociolinguistico minore.

I dialetti solitamente non sono istituzionali

Se non usiamo una certa lingua in contesti istituzionali, la definiamo variante dialettale. Nonostante questo bisogna sempre contestualizzare: ci sono alcune varianti linguistiche che, se a livello istituzionale sono tipicamente stigmatizzate, in alcuni particolari contesti godono di un privilegio, e chi ne pone in modo competente, acquisisce un certo credito sociale. Ad  esempio, se andiamo in un baretto frequentato da anziani, e cominciamo a parlare in dialetto, in questo contesto la nostra competenza linguistica ci eleva agli occhi altrui. Nel bar in questione avremo un certo prestigio identitario, dando un segnale di appartenenza alla comunità. Quindi, potremmo dire che il criterio dello “scarso prestigio” è parziale.

Qual è la situazione in Italia?

Per quanto riguarda la linguistica italiana, quando si parla dell’italiano e dei suoi dialetti, bisogna essere un po’ cauti. Infatti, non è del tutto corretto dire che l’italiano sia una lingua che ospita al suo interno vari dialetti. L’italiano di oggi non è nient’altro che un dialetto, il dialetto toscano del 300 proposto da Dante, Boccaccio e Petrarca, che ha assunto il ruolo di lingua nazionale, per ragioni di natura politica, sociale, letteraria, ed economica. 

Quindi, potremmo dire che i dialetti sono varietà imparentate tra di loro, sorelle, che di fatto discendono da un’unica lingua madre, il latino. In questo caso di parla più propriamente di dialetti primari. Alcuni definiscono dialetti anche le varietà di una stessa lingua (ad esempio l’inglese britannico VS l’inglese statunitense), ma sarebbe più corretto parlare di dialetti secondari, per non confondersi.

Veronica Repetti
About author

Laureata in Lettere e in scienze linguistiche, attualmente frequenta il corso di laurea in Logopedia. Vuole essere il collegamento tra questa materia così specialistica e la realtà di ognuno di noi. Con lei ti accorgi che non bisognerebbe mai dare le parole per scontato.
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