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Donazione del sangue: tutto ciò che vi serve sapere

Donare il sangue è una scelta che può salvare la vita di qualcuno. E se qualcuno stesse cercano spunto per una buona azione, questa non è affatto male. Ecco quindi 5 cose che dovreste sapere sulla donazione del sangue:

1. Non tutti possono donare il sangue

Partiamo dalle basi. Servono determinati requisiti per poter donare il sangue:

  • Età
    • compresa tra 18 e 65 anni
    • Le persone che esprimono la volontà di donare per la prima volta dopo i 60 anni possono essere accettate previo accertamento medico.
  • Peso
    • almeno 50 kg
    • Se il donatore pesasse di meno potrebbe non sopportare lo stress dell trasfusione e sentirsi molto stordito.
  • Pressione arteriosa
    • sistolica inferiore o uguale a 180 mmHg
    • diastolica inferiore o uguale a 100 mmHg
    • La pressione arteriosa è sostanzialmente la pressione esercitata dal cuore per mettere il sangue in circolo. La pressione arteriosa sistolica si misura nel momento in cui il cuore si contrae e pompa sangue nelle arterie (la cosidetta massima). La pressione arteriosa diastolica si misura tra due contrazioni, quando il cuore si rilassa e si riempie di sangue (la cosiddetta minima).
  • Livelli di emoglobina
    • uguali o superiori a 13,5 g/dL nell’uomo
    • uguali o superiori a 12,5 g/dL nella donna
    • L’emoglobina è un proteina costituita da quattro atomi di ferro e contenuta nei globuli rossi. È responsabile del trasporto dell’ossigeno (dai polmoni agli organi) e dell’anidride carbonica (verso i polmoni per essere espulsa). Il valori troppo alti o troppo bassi sono indici di diverse malattie.
In ordine Emo, Globina e Globus, protagionisti del cartone animato Siamo fatti così, sono glubuli rossi che trasportano sulla loro schiena delle bolle di ossigeno (azzurre) e di anidride carbonica (gialle)

Qualche altra informazione per le nostre lettrici:

  • è sconsigliato donare il sangue durante le mestruazioni
    • soprattutto se si hanno delle perdite abbondanti, la trasfusione rischia di indebolire eccessivamente la donatrice
    • inoltre è preferibile donare a metà del ciclo per avere dei valori affidabili sull’emoglobina
  • è possibile donare il sangue se si assumono anticoncezionali
    • ma in ogni caso è meglio farlo presente al medico
  • è vietato donare il sangue in gravidanza

2. Si può donare anche solo una parte del sangue

Rispolveriamo le nozioni di anatomia che dovremmo aver acquisito alle elementari. Da quante parti è composto il sangue? Per farla breve, in modo semplice semplice, il sangue è composto da 4 parti:

  • il plasma
    • un fluido giallognolo composto al 90% di acqua
  • i globuli rossi o eritrociti
    • i nostri amici di prima: cellule prive di nucleo e provvisite di emoglobina
  • i globuli bianchi o leucociti
    • cellule incaricate di proteggere l’organismo dagli agenti estranei
  • le piastrine
    • cellule incaricate di fermare le emorragie
Il sangue è composto al 55% dal plasma e al 45% da elementi cellulari (di cui 44% globuli rossi e 1% globuli bianchi e piastrine)

Detto questo, bisogna sapere che esitono 2 tipi di donazione:

  • la donazione del sangue
    • consiste nel prelievo di sangue intero
    • può essere effetuata al massimo
      • 4 volte all’anno per un uomo
      • 2 volte all’anno per una donna
    • Si tratta di una procedura abbastanza invasiva, infatti tra una donazione e l’altra devono trascorrere almeno 90 giorni

  • la donazione di plasma o plasmaferesi
    • consiste nel prelievo del solo plasma, con la resistituzione delle altre componenti al donatore
    • si effettua utilizzando un separatore cellulare che filtra le due componenti
    • Si tratta di una procedura molto meno invasiva rispetto alla donazione tradizionale, infatti tra una donazione e l’altra devono trascorrere solo 14 giorni
    • Inoltre possono donare il plasma anche coloro che non hanno i livelli di emoglobina sufficienti per la donazione tradizionale

3. Si può donare il sangue anche dopo aver fatto un tatuaggio

Alla larga dalle fake news: è possibile donare il sangue dopo aver fatto un tatuaggio! L’unica cosa da ricordare è che bisogna aspettare 4 mesi .

Questo per una questione di sicurezza dal momento che, se il vostro tatuatore non rispetta le norme igienco-sanitarie, potreste contrarre un’infezione. Lo stesso vale anche per i piercing.

Superato questo lasso di tempo, chiamato “periodo di finestra”, anche se non dovessero manifestarsi dei sintomi il virus sarà comunque rilevabile ai test. Come quando vi abbiamo parlato dell’AIDS (recuperate qui l’articolo) è molto importante proteggersi dal contrarre malattie del sangue perché possono davvero cambiare la vita.

Per questo è sempre meglio scegliere tatuatori più affidabili, anche se più costosi. La salute non ha prezzo!

4. Ogni sangue è prezioso, ma alcuni lo sono di più

Nel 1901 il biologo austriaco Karl Landsteiner scoprì perché, fino a quel momento, le trasfusioni di sangue non avevano sempre dato i risultati sperati. Prima di allora le trasfusioni venivano fatte senza un criterio, provocando spesso la morte dei pazienti.

Oggi invece, grazie ai sui studi (con i quali vinse il premio Nobel nel 1930) sappiamo che esistono 4 gruppi sanguigni:

  • gruppo A:
    • dotato di antigeni A e anticorpi anti-B
  • gruppo B:
    • dotato di antigeni B e anticorpi anti-A
  • grupppo AB:
    • dotato di entrambi gli antigeni A e B, senza anticorpi
  • gruppo 0:
    • privo di antigeni, dotato di entrambi gli anticorpi A e B

Gli antigeni si trovano sui globuli rossi, mentre gli anticorpi sono immersi nel plasma.

Quando avviene una trasfusione tra due individui con gruppo sanguigno differente, gli anticorpi riconoscono i nuovi globuli rossi come pericolosi e li attaccano, causando l’agglutinazione del sangue. In pratica si formano dei piccoli grumi nei vasi sanguigi con conseguenze molto pericolose. Questo non avviene nel gruppo AB perché possiede entrambi gli antigeni.

Il gruppo sanguigno è ereditario e varia a seconda dell’etnia. Ad esempio in Europa il gruppo più diffuso è l’A, mentre in Asia è molto diffuso il gruppo B. In generale, comunque, il gruppo più diffuso al mondo è lo 0.

Nel 1940 Landsteiner, collaborando con l’immunologo statunitene Alexander Wiener, scoprì un ulteriore modo di classificare il sangue.

Si tratta del famoso fattore RH (così chiamato perché scoperto su un specie di scimmia chiamata Macacus Rhesus), per il quale esistono 2 gruppi sanguigni:

  • Rh positivo (Rh+):
    • possiede l’antigene D sui globuli rossi
  • Rh negativo (Rh):
    • non lo possiede e può sviluppare anticorpi anti-D

Un individuo con fattore Rh può donare a uno con fattore Rh+, ma non viceversa. Inoltre fattore Rh è recessivo, per questo motivo è molto meno diffuso (circa 16% dell’umanità).

Ecco una tabella riassuntiva sulle trasfusioni sicure

Il gruppo O- può donare a tutti,
ma è anche uno dei più rari

Sangue raro, incidenza: 1 su 1000!

Quelli di cui ho parlato sopra sono solo i più famosi metodi di classificazione del sangue. Ad oggi sono stati scoperti 38 sistemi di gruppi sanguigni umani!

Ogni sistema prende in considerazioni diversi tipi di antigeni e un gruppo viene definito raro quando il suo assetto antigenetico ha un’incidenza di massimo 1 su 1000 individui.

In Italia la Banca di Emocomponenti di Gruppi Rari con sede al Politecnico di Milano si occupa di identificare i donatori di sangue raro e raccogliere più sacche di sangue possibili. Chi lo sa che magari uno di voi non sia proprio un donatore di gruppo raro…

5. Una donazione del sangue può salvare almeno 3 vite

Questo è semplice dato dovrebbe far capire quanto sia utile e importante donare il sangue.

Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, sappiate che non perderete neanche una giornata di lavoro perché “I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell’articolo 8 della legge 23 aprile 1981, n. 155”.

Ci teniamo a precisare che questo non è un gazebo in piazza e non vogliamo convincervi a fare niente. Vogliamo solo darvi le informazioni utili per fare una scelta. Se però volete informarvi più nello specifico, a questo link trovate la homepage dell’AVIS, la principale associazione italiana per la donazione del sangue.

Nicole Maestroni

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