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È possibile aiutare l’impatto ambientale

Si parla spesso di impatto ambientale

Continuano a parlarne tutti, l’argomento transizione energetica ultimamente è davvero sulla bocca di molti. 

Anche noi abbiamo affrontato argomenti importanti come lo sviluppo delle comunità energetiche, gli impegni dei paesi per ridurre il riscaldamento globale. 

Un esempio è “l’8ttavo continente”, appositamente costruito per ripulire e smaltire i rifiuti in plastica che popolano i mari. 

Ne parleremo ancora, perché sono ormai tanti i gruppi più o meno grandi che si stanno impegnando per la salvaguardia del pianeta. Ogni notizia e ogni iniziativa al riguardo è una splendida notizia e un tassello importante per cercare di ribaltare i danni che per ignoranza nel corso del tempo abbiamo fatto. 

Realisticamente quello che possiamo sperare è che la terra, il pianeta, se gliene diamo l’opportunità, è in grado di ristabilirsi, di guarirsi.

Quindi quello che possiamo fare è di creare i presupposti perché questo avvenga.

Dalle parole ai fatti

Le iniziative globali sono tante e meravigliosamente importanti, ma ricordiamoci che la nostra comunità (anch’essa globale) è formata da tanti piccoli, o meno piccoli, “noi”. 

Ovvero, possiamo intraprendere iniziative di grosso calibro finché vogliamo, ma ciò che ha un impatto maggiore è la singola azione di ciascuno di noi. Sempre. 

Pensarci come comunità è importante. Pensare che ogni nostra azione non coinvolga solo noi stessi o il nostro microcosmo, ma che dal nostro microcosmo possa allargarsi ad essere la goccia che insieme ad altre gocce, contribuisce a costituire il mare, è il vero cambiamento di passo.

È una delle cose più difficili da fare, perché va ad intaccare le nostre abitudini quotidiane e le abitudini, si sa, sono la cosa più difficile da cambiare. 

Ci vengono però in aiuto molte iniziative presenti ormai sul mercato globale. Non tutte sono delle novità, ma la novità potrebbe proprio essere quella che ognuno di noi, un poco alla volta possa cominciare ad adottarle. Il primo atteggiamento è quello che possiamo avere nel fare la spesa. È facile infilarsi tra i corridoi del supermercato e prendere al volo le cose necessarie, perché il supermercato serve proprio a questo a consentirci di recuperare ciò che ci serve con il minor dispendio di tempo possibile. 

Ognuno può scegliere

Cerchiamo di acquistare, il più possibile, tutti quei prodotti dove la loro confezione, o la maggior parte della loro confezione, sia veramente riciclabile o anche semplicemente riutilizzabile. Nel settore alimentare ormai esistono molte aziende che adottano almeno in parte un packaging più “ecologico”.

Nella scelta dei prodotti per la cura della persona, se possiamo, privilegiamo quelli “solidi” (shampoo, balsamo, doccia schiuma ecc..), ce ne sono ormai di tutti i tipi, sia di produzione artigianale che industriale, adatti ad ogni nostra esigenza. Oltre ad essere a ridotto impatto ambientale (meno plastica e meno prodotti di scarto nella confezione), sono anche più semplici da riporre (occupano molto meno spazio) e non creano problemi di trasporto in aereo. 

Oltre al cibo

Lo stesso vale per la cosmetica in senso più stretto (creme e make-up), molte aziende ormai si avvalgono almeno di un settore “green” al proprio interno, informiamoci e proviamolo. Quaderni, carta per stampanti o asciugamani in carta riciclata sono sul mercato da tempo ormai, spesso, però, l’acquisto di questi prodotti non è prioritario, ma casuale. Facciamolo diventare la scelta primaria dei nostri acquisti. Cerchiamo di sensibilizzare chi si occupa dei rifornimenti sul posto di lavoro.

Oltre all’immaginabile

Sapete che esiste della carta che può trasformarsi in fiori? La utilizzano in Giappone da qualche anno per la stampa del giornale Mainichi, ma non solo lì, anche una casa editrice argentina la usa per alcune sue pubblicazioni. Questa carta la possiamo trovare anche in forma di risme di carta da stampa. 

Una volta finito il suo utilizzo, viene messa in un vaso di terra, innaffiata e germoglieranno dei fiori, i semi sono stati pressati nella fabbricazione dei fogli. 

 

Ci sono anche delle matite, le Sprout Pencils, che una volta diventate troppo corte per continuare ad essere utilizzate, possono venire piantate in vasi e trasformarsi in piantine. 

 

Esistono penne il cui corpo è fatto in paglia di frumento o in bambù, spazzolini per i denti in bambù, o matite fatte in carta di giornale riciclata. 

Importante insegnarlo da subito ai nostri figli.

 

Di oggetti di uso quotidiano a basso impatto ambientale ce ne sono parecchi ormai, trovarli non è difficile, basta fare delle piccole ricerche, la scelta sul loro utilizzo è nostra, perché la scelta di essere un piccolo tassello che può contribuire a costruire un mondo migliore sta solo a noi.

 

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