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Fai pace con il costume da bagno, d’altronde sei nato nudo!

La stagione del sole

Quando si dice “ESTATE” si pensa subito alla spiaggia, al mare, al sole, all’esposizione.

Per tanti, la piacevolezza del lasciarsi cullare da queste sensazioni di pace e beatitudine dura poco, finché non subentrano le emozioni spiacevoli connesse all’idea di DOVER INDOSSARE il costume da bagno.

Spogliarsi dei propri abiti, esporre il proprio corpo all’occhio critico e giudicante altrui, per molte persone assume i tratti di una vera e propria fobia. In una ricerca americana condotta anni fa da Harris Poll è emerso che più del 30{3dd2bd5a22f99a55602ae14b4412ae2c0f6006ace112e0ec86ec9e87db2e765b} degli americani non indossava un costume da bagno in pubblico da più di 5 anni, il 20{3dd2bd5a22f99a55602ae14b4412ae2c0f6006ace112e0ec86ec9e87db2e765b} da 10 anni e un 5{3dd2bd5a22f99a55602ae14b4412ae2c0f6006ace112e0ec86ec9e87db2e765b} non si era mai mostrato in costume.

Leggendo i commenti sui social e parlando direttamente con le persone, ci si rende conto che ancora oggi numerose persone preferiscono rinunciare alle vacanze, a ciò che amano, pur di non mostrare il loro corpo al mare.

I motivi possono essere molteplici, tra cui sicuramente l’ossessione per la perfezione, la credenza di dover rientrare in un set di misure per essere accettati e accettabili, il peso attribuito al giudizio altrui, problematiche psicologiche come il disturbo da dismorfismo corporeo. Accompagnati non di rado da stati ansiosi, depressione, fobie sociali.

Queste tematiche sono presenti costantemente nelle nostre vite, ma in estate, quando la nostra armatura, l’abbigliamento, si riduce scoprendo più centimetri di noi e quando il nostro corpo è maggiormente esposto agli attacchi esterni, si fanno più opprimenti e limitanti.

Voglia di natura

Lo sentite anche voi questo odore di paradosso?

Quando facciamo la doccia o il bagno a casa siamo nudi; similmente, sarebbe naturale ed istintivo immergerci in acqua nudi. Siamo ontogenicamente connessi all’acqua, in essa siamo nati e ci siamo sviluppati, nudi.

Le sovrastrutture sociali hanno però imposto che si osservasse il minimo di pudore anche nel nostro elemento primordiale e pian piano, lo strumento usato, il costume da bagno, è diventato un fattore discriminante, limitante e catalizzatore di giudizi.

La natura ci vorrebbe nudi in acqua, ma l’uomo ha creato un micro-limite che addirittura ci spinge a rinunciare all’acqua. 

Ecco qual è il paradosso.

Utopicamente parlando, NESSUNO dovrebbe impedirci di godere di qualcosa che amiamo, NIENTE dovrebbe predisporci a sviluppare paure artificiali e limitanti, men che meno un piccolo pezzo di stoffa.

Non scriverò che la perfezione non esiste, né tantomeno che bisogna amare il proprio corpo sempre e comunque. Queste frasi possono essere vere, ma non valgono a nulla se non c’è la credenza che lo siano.

Dunque, come uscire dall’angoscia della prova costume e godersi liberamente l’estate?

 La soluzione

In un solo modo: identificandosi con il proprio corpo, in tutte le sue singole componenti e funzioni, non solo con i dettagli che critichiamo e che vorremmo diversi.

Tendiamo a guardarci e a pensare a noi stessi basandoci solo su quei microscopici elementi che non ci piacciono, anziché apprezzarlo nella sua immagine globale, per quello che riesce a farci fare e per gli elementi attraverso cui permette di distinguerci.

Grazie a lui possiamo camminare, esplorare il mondo, fare l’amore, godere della sensazione dell’acqua del mare sulla pelle, nuotare, baciare…e sempre lui ci consente di avere quel modo che solo noi abbiamo di sorridere, di gesticolare, di parlare, di spostarci i capelli, di pensare, di emozionarci, di amare.

Ci rende possibile la vita e noi lo puniamo insultandolo o nascondendolo sol perché non rientra nei canoni dei “corpi da spiaggia”?

Indipendentemente da quello che dicono gli altri e che (purtroppo) abbiamo imparato a ripetere, premiamolo con ciò che lo rende felice, valorizziamolo e abbelliamolo, ancor di più in spiaggia. 

Fatto questo, nel prossimo articolo vi parlerò del costume adatto ad ogni identità e del ruolo sociale del costume nei diversi contesti…

Non perdetevelo! 

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