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Fidiamoci del nostro naso

Lo so che anche voi, come tante persone che mi conoscono, penserete che io sia di parte, ma do sempre tanta importanza all’olfatto, reputandolo uno dei sensi che ci salva la vita. 

Eppure, sia che vi faccia una descrizione scientifica o pratica, il risultato è lo stesso: il naso ci aiuta a riconoscere, ricordare e anche creare tutte le emozioni esistenti. Anche la rabbia può avere un odore, che da ogni punto di vista si differenzia dalla gioia.

Sfido ognuno di voi lettori a chiudere gli occhi e riportare con la mente la vostra attenzione ai giorni felici in braccio alla vostra mamma. Certo, sarà difficile tornare indietro alla prima infanzia, ma di sicuro c’è un odore che vi riporta a quell’affetto primordiale.

 

Il naso ci permette di riconoscere la serenità e creare l’armonia dentro di noi

Ogni presenza olfattiva sgradevole è un monito per capire cosa ci circonda: il fumo di un incendio, un cibo avariato, un partner apparentemente ideale.

Sono tre i campanelli di allarme che arrivano direttamente all’amigdala e che ci mettono in guardia dal pericolo tramite le emozioni, per poi confermare l’informazione nel nostro ippocampo e renderla così un ricordo indelebile.

L’amore ha un profumo di gioia all’inizio, ma quando ti bruci o fai fatica a digerire alcune cose, ecco che i segnali che avevi trascurato diventano quel famoso “se solo avessi ascoltato il mio istinto…”

 

Infatti l’olfatto è talmente antico che non aveva un vocabolario tutto suo per essere interpretato.

Un “semplice” istinto animale che serviva a riconoscere il pericolo, e non l’olio essenziale di rosa.

 Siamo animali e questo è il senso più diretto che abbiamo

Si parla di movimento grossolano quando si lega all’odore un’azione istintiva, e direi che nulla è più approssimativo del disgusto che si prova da un cattivo odore.

Non è necessario conoscere cosa sia per riconoscere che ci fa stare male. 

 

Io per tante cose ho naso. Per altre ho dovuto studiare.

Per riconoscere i profumi ho ricevuto un dono e ho dovuto imparare le tecniche per trasformare le materie prime in fragranze.

Invece, nella vita, abbino l’olfatto all’istinto e seguo le emozioni così da riconoscere il piacere di tutto quello che mi circonda.

Posso dire che la vita ha il suo profumo e vivere è diverso dal semplice sopravvivere. Sono due fragranze simili, ma con una composizione diversa.

 

Anche dire “non mi piace” è solo un’idea e deriva da un concetto didascalico che viene di conseguenza

Non possiamo quindi trascurare o dimenticare il nostro istinto primordiale: l’olfatto è l’unico senso che ci riporta a casa in ogni momento della vita. 

Il ricordo di quel profumo della copertina di Linus di quando eravamo bambini, nonostante gli anni passino, tornerà nel nostro cuore ad ogni respiro che faremo.

 

Fidatevi del vostro naso, qualunque forma abbia. Perché anche con gobbe o deviazioni, quello che è importante è che funzioni e che vi ricordi ogni giorno di avere un’anima.

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