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Filippo di Edimburgo co-fondatore del WWF

Lo scorso 9 aprile si è spento il Principe Filippo, duca di Edimburgo, nato principe di Grecia e Danimarca. Sono in pochi però a sapere anche che è stato il co-fondatore del WWF (World Wildlife Fund), insieme a Bernardo dei Paesi Bassi, sotto iniziativa di Julian Huxley.

 

Il significato del Panda del WWF

Il WWF è una organizzazione internazionale non governativa, che si occupa di protezione ambientale, fondata il 29 aprile 1961. Fu il pittore Peter Scott a disegnare il suo famoso logo, il panda gigante, scelto come emblema per diverse ragioni. Fu ritenuto perfetto per rappresentare un simbolo riconoscibile, oltre che facilmente riproducibile anche dalla stampa in bianco e nero, per essere allora l’unico esemplare nel mondo occidentale, un animale in via d’estinzione, ma soprattutto in grado di ispirare grande tenerezza.

Nel 1986, il logo venne reso più stilizzato, ovvero come lo conosciamo adesso, e la sua ragione sociale, fu estesa a quella di World Wide Fund for Nature, pur mantenendo l’acronimo di WWF per facilità, per evidenziare l’estensione dell’impegno alla natura tutta, piuttosto che alla sola fauna.

La missione della ONG famosa in tutto il mondo, è quella di “bloccare la degradazione dell'ambiente del pianeta e di costruire un futuro in cui l'uomo vivrà in armonia con la natura”, per questo si prepone i seguenti obiettivi:

preservare la biodiversità delle forme di vita presenti sulla Terra;

assicurare che l'utilizzo delle risorse naturali rinnovabili sia svolto in maniera sostenibile;

promuovere misure che puntino alla riduzione dell'inquinamento e degli sprechi di risorse.

 

Filippo di Edimburgo e il rapporto uomo-ambiente

Il primo Presidente della sezione britannica dell’associazione fu proprio Filippo Mountbatten, che dal 1981 al 1996 ne diventò poi Presidente Internazionale.

Filippo, sin dal suo viaggio in Antartide, avvenuto nel 1956, si impegnò per sensibilizzare l’opinione pubblica circa il rapporto uomo-ambiente, merito al quale anche la Corona deve molto. Fino al 2008 era diventato patrono di ben 800 organizzazioni con lo stesso tema.

Sposato alla regina Elisabetta II dal 1947, con ben 73 anni di matrimonio, è stato il consorte più longevo di un monarca britannico.

Il loro amore, scoppiato tra un giovane 26enne Filippo ed una appena 20enne Elisabetta, e che ha dato vita a ben quattro figli, ha fatto sognare diverse generazioni, che sono state segnate dalla sua recente scomparsa.

Per fedeltà al regno, ma soprattutto alla futura moglie, rinunciò a tutti i titoli regali greci e danesi, e alle pretese sul trono greco. Si convertì dalla religione ortodossa a quella anglicana e fu naturalizzato cittadino britannico, per discendenza, prendendo il cognome di Mountbatten.

Dopo la morte del re Giorgio VI, avvenuta nel 1952, in vista dell’incoronazione di Elisabetta, e del suo conseguente impegno in qualità di consorte della regina, rinunciò alla propria carriera in marina, alla quale aveva dedicato la sua vita fino ad allora, ottenendo grandissimi meriti.

Nella sua lunga vita, di quasi cento anni, Filippo ha saputo rendere onore ad ogni dovere affidatogli. Dagli altri gradi conseguiti in ambito militare, alla forte dedizione al Regno Unito, sua patria di adozione, nonché alla sua adorata moglie, fino ai nobili impegni in favore dell’ambiente, è stato un personaggio ampiamente meritevole e una fonte d’ispirazione per il passato e senza dubbio anche per il futuro.

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