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Fishmans, ecco la musica per la fioritura giapponese

Circa una settimana fa, l’equinozio di primavera ha dato inizio a una delle più belle stagioni dell’anno ed insieme alle giornate di sole, fioriscono anche i fiori di ciliegio.

I mesi primaverili sono facilmente amati da tante persone, pian piano la temperatura si alza permettendoci di toglierci di dosso strati di vestiti che ci tenevano coperti nei mesi invernali, le attività e gli sport all’aria aperta si intensificano, e i primi fiori sbocciano e colorano la terra. 

 

In Giappone, la tradizione di osservare la fioritura dei ciliegi è diventata di fama mondiale ed è sicuramente un evento unico a cui molti vorrebbero assistere. Questa pratica viene chiamata Hanami, letteralmente “osservare i fiori”, in cui principalmente viene osservato appunto, lo sbocciare dei fiori di ciliegio il cui inizio viene ufficialmente annunciato dal JMA Japanese Meterological Agency

 

La musica dei Fishmans per godere della fioritura giapponese

In queste giornate che diventano più lunghe, colorate e tiepide, cade a fagiolo Long Season dei Fishmans, album del 1996 composto dalla band di Minato a Tokyo che si è fatto strada negli anni diventando un vero e proprio cult per gli amanti della musica Dub e Dreampop. 

L’album è composto da 5 parti, ma niente titoli convenzionali: i Fishmans hanno voluto realizzare un'unica canzone suddivisa in parti, letteralmente “part 1, 2, 3, 4, 5” per le rispettive sezioni dell’album, nato da un’idea successiva alla loro precedente canzone Season. L’album è ascoltabile nella versione studio e nella versione live, entrambe sensazionali sia a livello esecutivo che per quanto riguarda il sound, non c’è niente di meglio per assistere allo sbocciare dei fiori!

 

Nonostante abbia radici antichissime, l’Hanami viene tutt’ora celebrato con pic-nic, bevute di sake e feste passate proprio sotto i sakura che in giapponese, sono proprio i fiori di ciliegio. Diversi sono i posti in Giappone dove è possibile guardare questo straordinario fenomeno della natura, ad esempio l’isola di Okinawa è una delle prime a poter godere dei fiori data la sua posizione geografica a sud, altri posti in cui migliaia di persone si riuniscono ogni anno per l’avvenimento è ad esempio nelle grandi città come Tokyo, Kyoto e Osaka. Nella prima città citata, Tokyo, si festeggia sia durante il giorno, che durante la notte, in cui l’Hanami prende il nome di Yozakura parola che tradotta significa appunto “sakura notturno”. 

Ad aumentare l’effetto scenografico dato dalle luci e dai colori dei fiori di notte, sono le famose lampade di carta che vengono appese in occasione dell’Hanami o meglio dello Yozakura, ad esempio nel parco di Ueno, le lampade vengono appese a dei fili che costeggiano gli alberi del parco illuminandolo in una maniera a dir poco magica. 

La passione per la tradizione e la bellezza di questi fiori, viene portata all’estero da moltissimi anni in paesi come Finlandia, Svezia e molti stati americani, tra cui vi è la più grande collezione di alberi di ciliegio in New Jersey, con circa 5000 esemplari. Tra i vari paesi che celebrano l’Hanami ci siamo anche noi italiani! 

Nel 1959 ci venne a far visita a Roma, Nobusuke Kishi, che donò alla città 2500 alberi di sakura che tutt’ora sono visibili nel parco all’Eur, e sotto cui ci si può sedere e banchettare in nome dei nostri amici giapponesi. 

 

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