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Giornata Mondiale della Gentilezza 2022: la gentilezza è contagiosa!

giornata mondiale della gentilezza

Nel giugno 2019, il newyorkese Steve Wilson stava andando a fare un giro in bicicletta. Prima di salire in sella, diede una rapida occhiata al suo smartphone e sui social vide la foto della figlia di un suo amico. La giovane ragazza aveva appena ricevuto un trapianto di rene che le aveva salvato la vita. Il rene proveniva da una donna sconosciuta, vivente.

Steve Wilson

Steve provò una forte emozione nell’apprendere questa notizia e continuò a pensarci per tutto il giro in bicicletta. La forte emozione non svanì. Così Steve prese la decisione di diventare anche lui un donatore vivente.

Così, si sottopose ad un’operazione presso il New York Presbyterian Hospital. Entro poco tempo, il suo rene fu trasportato velocemente sulla costa occidentale per andare in dono ad uno sconosciuto che ne aveva bisogno. Steve ha affermato di non voler conoscere l’identità dello sconosciuto: per lui, l’importante era aver cambiato la vita di qualcuno.

Per ispirare altre persone a compiere un simile gesto di altruismo, Steve e altri donatori viventi intrapresero una incredibile missione: scalare il Monte Kilimangiaro.

Questa e tante altre storie di gentilezza possono essere lette sul sito del World Kindness Movement, organizzazione no-profit promotrice della Giornata Mondiale della Gentilezza.

La Giornata Mondiale della Gentilezza: da Tokyo a tutto il mondo

Logo del World Kindness Movement

La Giornata Mondiale della Gentilezza nasce da un movimento istituito a Tokyo nel 1988 chiamato “Japan Small Kindness Movement”. Nel 1996 si è passati dal movimento locale a quello globale, quando durante una conferenza a Tokyo si riunirono organizzazioni che promuovono la gentilezza in tutto il mondo.

Dal 20 settembre 1997 si dichiara ufficialmente la fondazione del World Kindness Movement. Il 13 novembre 1998 viene lanciata la prima edizione della Giornata Mondiale della Gentilezza.

Negli anni successivi, aderiscono al Movimento internazionale numerosi movimenti locali: in Italia (con sede a Parma), Australia, UK, Cina, Francia, Malaysia, Korea, USA, Svizzera.

Perché una Giornata Mondiale della Gentilezza?

La Giornata Mondiale della Gentilezza si pone l’obiettivo di stimolare nei cittadini sentimenti di altruismo, senso civico, rispetto e desiderio di aiutare. Con un duplice risultato: da un lato, a livello individuale, l’intima soddisfazione di aver aiutato un’altra persona, senza necessità di avere nulla in cambio; dall’altro, a livello comunitario, una migliore convivenza civile.

La Giornata Mondiale della Gentilezza ci ricorda l’intrinseca natura sociale dell’uomo. Ci ricorda che gli esseri umani sono progettati per stare con gli altri, entrare in relazione, costruire insieme. L’esistenza dei neuroni specchio è la conferma neurobiologica di quanto sia naturale per gli esseri umani “mettersi nei panni” degli altri, comprendendone in maniera implicita gesti e comportamenti.

La gentilezza, però, va rivolta anche a noi stessi. La cosiddetta “self-compassion”, che così tanto viene dimenticata, dovrebbe invece essere riscoperta. Smettere di criticarsi continuamente, interrompere pensieri auto-sabotanti, darsi il tempo, accettare di poter commettere degli errori, riconoscere di aver bisogno di aiuto.

“Fai sentire le persone amate oggi”

Una maggiore connessione con se stessi e con gli altri, per una migliore comprensione.

Cosa possiamo fare per celebrare questa ricorrenza?

Per celebrare la Giornata Mondiale della Gentilezza la cosa più importante da fare è una sola: compiere un gesto gentile.

Certo, non è necessario diventare donatori viventi come Steve Wilson. Può essere sufficiente cedere il proprio posto sull’autobus ad una persona anziana; telefonare a quella zia che non abbiamo mai tempo per sentire; occuparsi di una faccenda domestica in più; nutrire un gatto randagio.

E per chi si sente “contagiato” dalla gentilezza, può approfondire il tema leggendo libri e ascoltando podcast!

Michela Formicone

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