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Guida allo shopping sostenibile

Si sa, la moda cambia velocemente e spesso noi facciamo lo stesso per stare al passo. Quando, ad esempio, esce l’ultimo modello di sneakers di un grande marchio, le scarpe che usavamo fino al giorno prima finiscono dimenticate in un angolo. Purtroppo, non tutti sanno che l’industria tessile contribuisce moltissimo all’inquinamento, proprio per la velocità di produzione e di consumo. Nello specifico, il settore in questione genera altissime emissioni di gas serra; per non parlare del fatto che le sostanze usate per produrre i vestiti, come le microfibre e le tinture, sono causa di inquinamento idrico.

Qual è la soluzione?

Ciò che noi possiamo fare, nel nostro piccolo, per contribuire alla lotta contro l’inquinamento è adottare alcune accortezze quando si va a fare compere.

La soluzione ideale sarebbe evitare di acquistare troppi vestiti, ma per chi è uno “shopaholic”, come la protagonista del romanzo “I Love shopping” di Sophie Kinsella, si può ricorrere a delle strategie per fare shopping sostenibile.

Una possibile soluzione sarebbe comprare capi di seconda mano; esistono moltissimi negozi e app, come Depop, che offrono questo servizio. Probabilmente, vista la situazione in cui ci troviamo, potrebbe non essere la modalità di shopping più consigliabile, a meno che non si adottino maggiori misure igieniche.

Tuttavia, lo shopping sostenibile che preferisco e consiglio consiste principalmente nel comprare capi realizzati con materiali riciclati. Ma anche accedere a buoni sconto su acquisti futuri, attraverso la restituzione dei propri abiti usati, è una buona idea.

Molti grandi marchi propongono collezioni di abiti prodotti con materiali riciclati o di origine naturale; per esempio il brand H&M ha ideato una linea, non a caso chiamata “Conscious”, che offre capi creati al 50{3dd2bd5a22f99a55602ae14b4412ae2c0f6006ace112e0ec86ec9e87db2e765b} con materiali derivati da fonti sostenibili, come il cotone organico. 

Sempre H&M offre un servizio detto “Garment Collecting”, grazie al quale è possibile consegnare alla cassa abiti usati di qualunque marca (anche in cattivo stato) e in cambio si riceve un buono sconto. Servizi di questo tipo sono offerti anche da altre grandi aziende come OVS, North Face e Intimissimi.

I vestiti usati, che consegni nei loro negozi, vengono reinseriti nel mercato come abiti di seconda mano, se in buone condizioni, altrimenti riciclati utilizzando le loro fibre tessili.

In sostanza fai shopping e ti liberi dei vestiti che non usi più senza inquinare. Trovo questa iniziativa fantastica! 

Inoltre, a pensarci bene, ci sono tanti modi per smaltire i vestiti che non ci piacciono o non ci stanno più: possiamo regalarli a parenti e amici o darli in beneficenza e, se fossero in condizioni terribili potremmo consegnarli ai centri specializzati nello smaltimento tessile.

Meglio essere alla moda in modo consapevole ed ecosostenibile.

Green is better!

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