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Human Library: La libreria umana, per chi vuole conoscere la verità

Ogni uomo ha una storia, la sua

In un momento storico dove ogni persona possiede un profilo personale sui social e ogni minimo dettaglio viene messo a disposizione del pubblico, potrebbe sembrare che di segreti ce ne siano pochi da svelare. 

In molti scrivono libri, lo stesso Bill ha scritto il suo raccontando di come sia uscito dal web per incontrare gli esseri umani di persona. Quegli stessi esseri strani, che ogni giorno commentano sotto i suoi post e che spesso si nascondono dietro una tastiera, per dire la loro. Anche se nessuno lo ha chiesto.

In questo caso si gioca a viso scoperto e senza sorrisi a culo di gallina.

A raccontare sono persone, che reputate dalla società “diverse”, vogliono mettere a disposizione le loro storie per condividere la loro verità e le loro emozioni.

Nasce il progetto Human Library Organization

I fondatori sono due fratelli, Daniel e Ronny Abergel che, abitando in Danimarca, hanno potuto sperimentare un evento socialmente utile.

Come direbbe Bill, loro sono intelligenti, siate come loro. 

E anche in Italia siamo riusciti a dimostrare che l’intelligenza va di moda, come diciamo noi del magazine, infatti in diverse città si sono create organizzazioni che seguono questo progetto internazionale.

Human Library o Libreria Vivente segue lo stesso criterio di una normale biblioteca di libri, con diversi titoli da scegliere nel catalogo. 

Tutti divisi per temi

I cataloghi sono dei brevi riassunti di storie che verranno raccontate dagli stessi interpreti. Essendo vita vissuta, si potrà ascoltare la loro storia e con la loro voce si potranno percepire le loro emozioni.

Il lettore potrà scegliere il libro umano e il bibliotecario si occuperà di creare l’incontro all’interno della struttura.

Il prestito del libro, quindi, diventa un incontro privato tra due esseri umani. Una relazione frontale, dove il narratore e l’ascoltatore si potranno guardare negli occhi.

La durata della “lettura” è di circa mezz'ora

Il catalogo varia e gli argomenti spaziano, dalla prostituzione alla tossicodipendenza. Chi, senza vista, racconta come appare il mondo con i suoi occhi o chi, ha subito molestie , vuole rendere positiva la sua esperienza, condividendo il suo dolore trasceso.

La missione dell’organizzazione è rendere la società più inclusiva, facendo conoscere le differenze religiose, sociali, culturali ed etniche.

Ogni storia è una persona che l’ha vissuta e che fortunatamente oggi la racconta come un ricordo del passato. 

Si richiedono menti e cuori aperti in grado di riconoscere nella difficoltà un’occasione per conoscere e imparare.

Su questo il nostro Bill ne è un esempio. In tutti questi anni non ha mai giudicato il diverso e per lui tutti, se rispettosi, meritano la sua attenzione. Sempre che non mandino catene di Sant’Antonio su facebook. 

Sarebbe bello se riuscissimo ad intervistare qualche libro. Ma non si sa mai, magari la facciamo diventare una prossima missione. Bill che incontra degli umani ma in versione libri. 

Fare un’esperienza di questo tipo è il modo migliore per aprirsi alla conoscenza del diverso.

È possibile farlo in città grandi come Roma, Milano, Torino, Venezia. Ma il fenomeno sta crescendo e se volete seguire le tappe potete visitare il sito dell'organizzazione che metteremo a fine articolo.  

Chissà se in una delle date non ci troverete Bill seduto ad ascoltare un libro e in quel caso chiedetegli la foto, anche se non seguite la sua pagina, perché lui non è come Madame. 

Bill è intelligente e diverso. 

Per informazioni : http://bibliotecavivente.org 

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