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Il Covid li tiene lontani ma loro trovano il modo per sentirsi vicini

Resilienza Amore Creatività, sono tre parole. Appese nel cielo senza rimbombare, che timide si affacciano tra le nubi come dietro i vetri di una finestra semi aperta.

Spesso, molto spesso, le sentiamo ripetere come indicazioni di qualcosa da fare, mettere in pratica e, a volte, ci guardiamo attorno un po’ smarriti senza ben sapere come agire.

Ecco che però ci vengono incontro due esempi bellissimi, da due generazioni, ambienti, posti completamente diversi.

 

Forza nonna, ti aspettiamo!

Uno a Firenze, dove dal ponte della strada che fronteggia un parcheggio sul quale si affacciano allineate le finestre di un ospedale, qualche giorno fa è apparso uno striscione con una scritta “Forza nonna ti aspettiamo”. Un po’ stadio e un po’ gioco da giardini. Quella nonna, quante volte avrà detto ai nipoti, piccoli, che cercavano di salire su uno scivolo “forza dai che ce la fai”? ora l’incitamento è per lei, e per tutti coloro che da quelle finestre lanciano uno sguardo su quel parcheggio, un esempio di speranza di forza, un altro modo per comunicare l’affetto in un momento in cui l’abbraccio e lo sguardo non sono possibili.

 

La mia serenata è soltanto per te

Il secondo ci arriva da Piacenza. Un esempio di amore di altri tempi e, perché no, possibile anche ai nostri tempi, anzi forse ancora più importante proprio di questi tempi.

La moglie è ricoverata in ospedale e il marito non può farle visita a causa delle restrizioni anti Covid. Lui allora chiede il permesso alla direzione e il giorno dopo si presenta in cortile con seggiolino, fisarmonica e cappello da alpino a fare una serenata alla moglie che lo guarda dalla finestra. Una serenata come quelle di una volta. Il saluto della moglie che gli manda un bacio volante dalla finestra accompagnato dalla frase “non piangere eh!” sono il sigillo di un amore che dura nel tempo e che resiste a tutte le intemperie.

 

Due modi diversi espressi da generazioni diverse per dirci che, seppur i momenti siano difficili, possiamo scegliere di cercare di viverli con una spinta in più, quella che ci porta un sorriso. Ah, sorridere è una buona abitudine. Esercitiamola.

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