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Il diamante più grande degli ultimi 300 anni: ma come si formano i diamanti?

Verso fine luglio è stato trovato in Angola quello che è già stato soprannominato il diamante più grande e importante degli ultimi 300 anni: il Lulo Rose, una tipologia rosata di diamante da 170 carati che è destinata a diventare un record nei ritrovamenti di questi preziosissimi minerali.

Ma cosa sono i diamanti?

I diamanti non sono altro che carbonio, l’elemento chimico numero 6 della tavola periodica. Più è puro il diamante e meno impurità ci saranno oltre al carbonio. Ma anche le matite sono composte da carbonio, quindi qual è la differenza? Ebbene succede che nella grafite (il componente principale delle matite) il carbonio tende a disporsi in fogli esagonali che proprio a causa di questa forma sono facilmente sfaldabili: ecco perchè disegnando con una matita troverete della polvere di grafite rilasciata occasionalmente dalla matita. Il diamante è tutta un’altra storia: la pressione estrema dell’ordine dei GigaPascal modifica la struttura cristallina della grafite e la fa diventare un tetraedro, generando così i diamanti.

Ma tutta questa fama da cosa deriva?

Dal fatto che il diamante è il materiale naturale più duro conosciuto fino ad ora, con un valore di 10 nella scala di Mohs (la scala della durezza dei materiali: il gesso ha valore 2). Non ha però una grande tenacia, ovvero non è in grado di reggere più di tanto gli urti elastici: in parole povere, se gli date un colpo di martello potete distruggere un diamante. Oltre a questo, i diamanti sono estremamente ricercati in gemmologia per le loro proprietà di rifrazione e riflessione della luce, tutti noi appena pensiamo ad un gioiello pensiamo a questi costosissimi ammassi di carbonio.

Ma nel caso volessimo regalare il diamante più grande possibile (per le nostre tasche) al nostro partner, dove potremmo cercarlo?

Beh, oltre che al negozio di gioielli potremmo trovarne uno in un camino kimberlitico! Un camino kimberlitico è un canale vulcanico con forma verticale che non è stato intaccatio dalla tettonica del pianeta e quindi fa parte del supercontinente da cui si è formato. Alcuni camini kimberlitici sono integri ed immacolati da oltre 500 milioni di anni, ecco perché è più facile trovarci diamanti. Oltretutto la forma verticale di questi camini vulcanici permette la risalita del magma senza interruzioni dovute alla forma portando alla luce i diamanti così come sono: molto spesso sono inclusi in una roccia chiamata appunto Kimberlite.

Morale della favola: il diamante è semplicemente una matita che ci ha creduto di più.

Marco Andrea Teti
About author

Affamato di conoSCIENZA, studia Geologia presso l'Università di Cagliari. Scrive articoli con la volontà di instillare la curiosità nella mente delle persone, così da farle appassionare alle scienze raccontando curiosità.
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