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Il profumo come viaggio della mente

 “Viaggiare è come sognare”

… diceva Edgar Allan Poe. 

La differenza è che nel risvegliarti non sempre hai la fortuna di ricordare il viaggio con Morfeo, invece al ritorno da qualsiasi vacanza porti con te la memoria di ogni momento vissuto e tutte le sue emozioni.

 

Oggi in ogni cellulare stagnano milioni di immagini che all’occorrenza ci aiutano a ricordare. Foto su foto per documentare qualsiasi nostro passo in ogni direzione.

Ci sono fotogrammi che risvegliano malinconia perché è difficile poter ripetere quell’esperienza. Altri invece ci ricordano il piacere di qualcosa che possiamo rivivere in qualsiasi momento facendoci aiutare dalle emozioni.

 

Il segreto è viaggiare con la mente aperta e legare ogni immagine ai suoi profumi.

 

Ogni luogo ha il suo odore: ce ne accorgiamo soprattutto durante i lunghi viaggi, quei momenti in cui tutti i nostri sensi sono molto più recettivi. Quando si parte non pensando al ritorno. Quando hai una valigia piccola ma deve bastare per un periodo indefinito di tempo.

Quei viaggi dove è facile dimenticare di avere una vita altrove e iniziare ad agire come se quel luogo fosse tuo da sempre e il tempo non avesse fine.

 

È possibile rivivere tutto questo perché può essere ritrovato in una fragranza.

“La prima condizione per capire un paese straniero è sentirne l’odore” diceva Rudyard Kipling. 

Ogni fragranza è un’alchimia precisa ed elegante di pochi ingredienti che ha il potere di riportarci con il corpo e la mente nei luoghi delle nostre avventure. 

 

Gli odori, come abbiamo imparato, spesso comunicano più di mille parole e regalare una fragranza come souvenir è un modo assolutamente efficace per poter raccontare il vostro viaggio ai vostri familiari e amici. Anche da regalare a noi stessi per rendere la nostra avventura indimenticabile. 

Viaggiare con la mente

Un viaggio significa anche arricchimento olfattivo: ogni destinazione, infatti, apre i nostri nasi ad odori nuovi e diversi da quelli a cui siamo abituati, facendo risvegliare il nostro naso.  Quello stesso odore si porta nel cuore per un’intera vita.

Anche io, quando viaggio, cerco di creare una memoria olfattiva conscia. 

In quei frangenti la percezione è reale. I sensi scoprono e imparano: la vista si esalta per ciò che la natura crea, il tatto ne scopre i profili, il gusto i sapori, e l’olfatto le tracce.

Viaggiare nei ricordi

Mi ricordo i mercati di Istanbul e del Marocco, i fiori di arancio di Cipro. Il profumo come souvenir ci aiuta a vivere l’esperienza olfattiva in modo consapevole, quando solitamente è un processo inconscio. 

Per questo, un profumo legato a un momento o a un luogo, ci proietta immediatamente nel periodo o nella situazione che evoca.

Lo stesso è avvenuto sulle numerose “Vie delle Spezie”. Insieme all'incenso e alle spezie profumate, i mercanti portavano la cultura dei paesi di origine, a loro volta traendo nuovi stimoli e conoscenze dalle altrui culture. 

Sulle orme dei mercanti di essenze, hanno viaggiato e viaggiano ancora i più noti profumieri, alla ricerca di materie prime: non solo fiori, ma anche legni rari, radici e frutti esotici.

 

Ogni luogo ha un suo profumo, e fosse per me disegnerei il mondo come una mappa emozionale che attraverso il naso saprebbe darmi la direzione e, perché no, segnalarmi anche la strada della felicità. Perché per le emozioni, soprattutto quelle belle, bisogna andare a naso.

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