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Il sesto senso dei nostri amici a quattro zampe

Qualche sera fa, mentre passeggiavo con Otto, il mio cane, ho fatto, senza saperlo, quel che si dice un “brutto incontro”. Dico senza saperlo perché in realtà è stato proprio il mio cane ad accorgersi che la persona in cui mi ero imbattuta non aveva buone intenzioni; infatti Otto non appena ha visto avvicinarsi quell’uomo ha immediatamente iniziato ad abbaiare e a ringhiare furiosamente verso di lui. Mi sono scusata perché mai, prima di quel momento, si era comportato così con una persona; la cortese risposta del signore è stato un volgare insulto accompagnato da un gestaccio.

 

Quando sono risalita a casa i miei genitori, sulla base della descrizione che ho fatto di quel signore, mi hanno informato che in effetti l’uomo che avevo incontrato sotto casa era tristemente ben noto nel quartiere per essersi reso protagonista di episodi violenti e molestie.  

Devo dire che al di là dello spavento preso, ciò che mi ha più colpito è l’intelligenza del mio cagnolino, che tutto sommato è riuscito a proteggermi e che col suo istinto ha intuito il rischio che, inconsapevolmente, stavo correndo.

 

Cinque sensi più uno? 

Prima di questo episodio, non mi ero resa conto di come i cani fossero in grado di riconoscere le persone malintenzionate. Eppure, approfondendo la questione, vedremo che ci sono molte testimonianze e studi che possono confermare questa innata capacità dei nostri amici a quattro zampe. Effettivamente, l’esperienza vissuta mi ha spinta a voler capire meglio e ho voluto documentarmi.

 

Una mia amica, ad esempio, mi ha raccontato che il suo cane non abbaiava mai e che l’unica volta che ha abbaiato è stato quando si è ritrovata dei ladri in casa. Mia nonna invece mi ha detto che il suo cane una volta l’ha salvata da uno scippo, facendole cambiare lato del marciapiede. Queste sono solo alcune delle molte storie che ho condiviso con amici e conoscenti. Tuttavia, come già detto in precedenza, ci sono anche varie ricerche che confermano la valenza scientifica di simili comportamenti dei cani.

 

Il fiuto del cane capta le alterazioni chimiche degli umani

Esistono studi che affermano che i cani sanno riconoscere se qualcuno si comporta male con il proprio padrone e che pertanto agiscono di conseguenza, non accettando ad esempio carezze o premi da parte di queste persone.

Ulteriori ricerche provano che i cani sono in grado di riconoscere le brutte intenzioni di uno sconosciuto nei nostri confronti, proprio come nel mio caso. Infatti, essendo animali dotati di un eccellente istinto e di un infallibile fiuto, i cani sarebbero in grado di capire se qualcosa di brutto sta per accadere. In altre parole, se per caso ci trovassimo di fronte ad un potenziale malintenzionato, il cane grazie al suo fiuto sarebbe in grado di percepire le alterazioni chimiche nel cervello di quella persona; i cani sono infatti capaci di fiutare il sudore eccessivo, che emana una persona in cui salgono i livelli di adrenalina, proprio prima di compiere una brutta azione.

Sono inoltre abili nel riconoscere le intenzioni di qualcuno dal linguaggio del corpo, dunque dalle loro movenze o dall’ espressione facciale.

 

Altri studi sostengono invece che i cani, avendo un rapporto molto forte con il loro padrone, sono in grado di percepire i segnali inconsci che quest’ultimo “manda” nei confronti di una persona in particolare, come accade per esempio quando non ci sentiamo del tutto a nostro agio di fronte a qualcuno.

 

Il cane insomma si conferma essere il migliore amico dell’uomo, un amico fedele capace a volte anche di salvarci la vita. 

Possiamo e dobbiamo fidarci ciecamente di lui e del suo infallibile sesto senso.

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