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La serenità è gratis, non si compra al supermercato

Lei è la serenità, la serenità è lo scopo di ogni essere vivente, la serenità lo sa, per questo non ha prezzo. Sii intelligente, sii come la serenità.

Desiderare la serenità

Quante volte vi è capitato di voler assolutamente comprare qualcosa perché avete visto, negli occhi di chi era così fortunato da averlo, un luccichio di serenità? A me è capitato spesso, potrei fare una lunga lista di elettrodomestici comprati convinta che il solo fatto di averli potesse donarmi un po' di serenità. Di sicuro mi facilitano la vita nella gestione domestica, ma quando si rompono o non funzionano, vi assicuro che divento una iena, mi escono proprio gli artigli e, in quel momento, li lancerei letteralmente fuori dalla finestra, se fossi sicura di non colpire qualcuno.

L'inganno

E malgrado la pubblicità dei prodotti sia creata appositamente per farci credere il contrario, la serenità non arriva magicamente acquistando un comodo divano o un’auto moderna, la serenità è uno stato dell’essere, e in quanto tale, è una conseguenza dell’insieme delle nostre esperienze e di quello che decidiamo di fare con esse. Ed è proprio per questo che non ha prezzo, e lo dimostra il fatto che possiamo facilmente vedere quel velo di tristezza e frustrazione negli occhi di persone che possono comprarsi tutto quello che vogliono, come può facilmente capitare di scorgere la serenità negli occhi di chi non ha quasi niente. Malgrado ciò queste dinamiche fanno parte della quotidianità delle nostre vite e di quelle dei nostri figli, ovviamente. “Mamma ti prego, me lo compri?” ci chiedono quando vedo l’amica con un nuovo gioco luccicante e quel sorriso sornione che farebbe invidia ad un monaco buddhista. Eh già, in questo “tranello” ci possiamo cascare tutti, e in tanti modi differenti.

Un esempio

A noi, per esempio, è appena capitato che, durante un pomeriggio in piscina, un’amica di Aurora volesse stare nella sua stessa posizione, con l’asciugamano, sulla sdraio, appoggiato nello stesso identico modo. E siccome era difficile ricreare le medesime piegature, si è molto arrabbiata. Ed è stata proprio questa sua reazione che ha dato vita a questa riflessione sulla serenità, perché su quella sdraio, su quell’asciugamano buttato lì con non curanza, c’era Aurora, con una fetta di pane con l’olio e gli occhi sereni di chi se la sta godendo alla grande. E magari la sua amica voleva proprio quello, stare bene così, e, come facciamo noi adulti, potrebbe aver ha pensato che poteva esserlo solo se avesse avuto anche le pieghe dell’asciugamano identiche alle sue.

La verità

Quante volte è capitato anche a me! Se avessi quelle gambe, se avessi quel viso, se avessi quella libertà di viaggiare, se, se, tanti, forse troppi. Ma quando mi fermo e osservo la mia vita con la calma nella mente, mi accorgo che non mi manca proprio niente per essere serena. Anche se non abbiamo lo yacht e la villona in Sardegna. Allora lo verbalizzo, un po' per renderlo più reale, un po' per condividerlo con la mia famiglia, per imparare insieme a farci caso, ai momenti di serenità, a metterli in evidenza. Così facendo anche Aurora si sta abituando a percepire i momenti sereni della sua vita “mamma si sta proprio bene qui tutti e tre insieme, vero?”. Vero.

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