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La storia del Bikini: un indumento… esplosivo!

Estate, sole, ma soprattutto caldo, ecco il grande, e forse unico, se togliamo la sessione (qui una piccola guida per sopravvivervi), problema dell’estate. Un problema al quale in ogni epoca si è tentato di sopperire, dalle foglie di palma sventolate dai servi nell’antico Egitto, al ventilatore moderno, passando ovviamente per gli ombrellini da sole dell’epoca moderna. 

Anche gli indumenti subirono un’evoluzione per permettere di sopportare meglio il caldo. Abiti sempre più leggeri o sempre meno coprenti, arrivando fino al grande protagonista della nostra storia: il bikini, un punto fondamentale anche per l’emancipazione femminile nello scorso secolo.

Vi sembrerà strano ma il bikini non nacque nel ‘900, ma addirittura nell’antica Roma.

mosaici a Villa del Casale

I costumi a due pezzi separati, stando a quanto vediamo in alcuni meravigliosi mosaici a Villa del Casale, un’ antica residenza patrizia romana in Sicilia, nascono già moltissimi secoli fa. I due pezzi venivano chiamati subligaculum (quello sotto) e strophium (quello sopra). Certo non dobbiamo immaginarci delle donne romane che usavano tali indumenti per andare in spiaggia, però direi che la somiglianza con i moderni costumi c’è.

evoluzione dei costumi da bagno femminili

Durante i secoli successivi i costumi si fecero sempre più coprenti. Il picco si ebbe in epoca vittoriana (‘800) quando era scandaloso mostrare anche una minima parte del corpo femminile. 

Questo “non vedo non vedo” fu scardinato solo con i primi anni del ‘900, quando i costumi femminili si fecero sempre più comodi ed elastici. Ma fu solo negli anni ‘40 che si superò anche il concetto di costume intero.

Fu Louis Reard il padre del moderno costume a due pezzi.

Louis Reard

In realtà fu in parte costretto, sorprendentemente, dal procrastinarsi della seconda guerra mondiale. Già perché con la guerra che imperversava bisognava risparmiare su altri prodotti non necessari allo sforzo bellico, tra cui la stessa stoffa per i costumi, ecco che usarne di meno, faceva spendere di meno

Brigitte Bardot

Fu un successo senza precedenti, aiutato anche dal fatto che lo indossarono alcune tra le icone del periodo, come Marilyn Monroe, Ava Gardner e Brigitte Bardot. Il bikini divenne il nuovo fulcro del dibattito e della modernità, anche se ancora non si chiamava in questo modo.

Già, perché il nome “bikini”?

E’ presto detto. Bikini era il nome del famoso atollo delle isole Marshall, in Oceania: un luogo nel quale gli Stati Uniti solevano sperimentare i loro ordigni nucleari. Louis Reard ritenne che il suo nuovo capo di abbigliamento sarebbe stato incredibilmente esplosivo, quasi quanto uno di quegli ordigni. Ed ecco la storia del bikini e del perché venne chiamato così. Un qualcosa di normale oggi, ma che fino a meno di 100 anni fa fece enorme scalpore e contribuì a fare un piccolo grande passo verso l’emancipazione femminile.

Giacomo Panozzo
About author

Da sempre appassionato delle storie, in generale. Attualmente studia la Storia, con la S maiuscola, all'università. Utilizza la curiosità come strumento per rendere accessibile la materia a tutti, anche a chi non vuole averne memoria.
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