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L’arte di donare una seconda vita a vecchi vestiti

Spesso abbiamo nell’armadio vestiti che non mettiamo da secoli ma che non ci decidiamo a buttar via perché vi siamo troppo affezionati, perché speriamo tornino di moda, perché ci ricordano qualcosa. Ma restano lì, mentre noi compriamo sempre nuove cose.

O magari siamo coloro che ogni mese buttano via i capi che non sono di tendenza, anche se sono durati una sola stagione. Per sentirci meno in colpa per lo shopping compulsivo.

Insomma, o troppo o troppo poco.

Sia che si tratti del primo sia del secondo caso, c’è una soluzione perfetta: donare agli abiti una seconda vita.

Piuttosto che farli marcire nel guardaroba, o piuttosto che gettarne di continuo, reinventare i vestiti è un’idea originale e che fa bene all’ambiente! Una pratica fondamentale per ridurre l’impatto dell’industria della moda.

 

Donare i propri vestiti ad enti benefici

Se non abbiamo tanta inventiva o grandi capacità con forbici, ago e filo, possiamo recarci in alcuni negozi o su alcuni siti, creati appositamente per lo scopo. Esiste anche la validissima possibilità di donarli ad enti benefici che si occupano di ridistribuirli tra i più bisognosi, magari semplicemente cercando il “cassonetto giallo” più vicino alla nostra casa.

Negli anni anche le grandi imprese si sono sensibilizzate al tema ed hanno trovato metodi per incentivare al riciclo i loro consumatori. Ad esempio ci sono negozi nei quali, portando degli abiti usati, a certe condizioni ovviamente, si può avere uno sconto sui futuri acquisti.

Se poi non si può donare o riciclare, o invece abbiamo tempo e voglia di metterci all’opera, ci sono tantissimi modi per ri-creare ed allungare la vita anche di tutti i vestiti del guardaroba.

 

Vecchi abiti: l’arte di ringiovanirli

I più facili da riciclare sono i jeans: il denim è un tessuto molto resistente e che si presta bene a molteplici usi. Un vecchio paio di pantaloni lunghi, che ormai ci annoia, può tornare a brillare con l’aiuto di colori e patch che più ci piacciono. Possono diventare degli shorts perfetti per l’estate con un semplice taglio, una gonna più o meno corta con l’utilizzo degli “avanzi” per unire i ritagli fatti. Ancora, si possono trasformare in una borsa alla moda o anche in un semplice borsello.

Dalle giacche e camicie invece possiamo prendere i pezzi che preferiamo, come il colletto, i bordi o i taschini, ed applicarli al maglioncino che ci aveva stufato, oppure tagliar via le maniche e ricucirle per formare un grembiule o buttarle via e creare una gonna.

Facendo dei buchi per le braccia ad una vecchia sciarpa over-size, si può trasformarla in uno smanicato all’ultimo grido, con una cintura in vita poi, il look è presto fatto.

Con dei pezzetti di pizzo si possono creare dei giochi di trasparenza sulle magliette più anonime, un cartoncino può aiutarci a disegnare le sagome più disparate per dare spazio alla fantasia.

Dalle magliette ai calzini, dalle camice ai grembiuli, dai pantaloni alle sciarpe, ogni capo può avere una seconda possibilità, basta voler combattere lo spreco e trovare il modo più giusto per riciclare.

La moda passa, alcune volta ritorna anche in voga, altre va a finire nel dimenticatoio, ma reinventare i propri capi serve a donargli un tocco di stile personale e ad aiutare la moda circolare a fare del bene agli altri ed al nostro pianeta!

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