Part of BillOver 3.0

Articoli

Laurea: ecco 5 step per scrivere la tesi senza impazzire

La tesi di laurea rappresenta la chiusura di un percorso e dovrebbe rappresentare libertà, spensieratezza… Invece no! Oltre al percorso di studi già difficoltoso di suo, ci si mette pure la tesi. A confronto, correre a piedi nudi sui lego farebbe meno paura e anche meno male.

Ma non siamo così pessimisti: ecco i 5 step fondamentali che Veronica, ovvero la nostra Linguisticattiva, ci consiglia di seguire per evitare le ansie iniziali ed il blocco dello scrittore durante la scrittura della tesi!

Step 1: Cosa mi interessa?

Non scegliere la prima cosa che capita, opta per un argomento che ti piace!

Come ricorda Veronica, se vuoi che questa tesi rappresenti il risultato del tuo percorso di studi, chiediti se c’è un argomento che vorresti approfondire. Parti dalle lezioni: c’è qualche argomento appena accennato che vorresti indagare? Avete studiato una teoria che ti ha affascinato oppure anche non ti ha convinto e vuoi approfondire?

Che sia anche solo l’ambito generale o un argomento specifico, è fondamentale avere un campo d’interesse!

Molti professori, poi, consigliano un argomento poco studiato che rientra in quell’ ambito o ti aiutano ad implementare la tua idea di partenza.

Step 2: Il relatore

Di storie assurde sui relatori ne abbiamo sentite tante. Dall’amico che ha rincorso in treno il professore, dalla povera coinquilina che l’ha dovuto addirittura cambiare.

Sceglilo con cura!

Al di là che si occupi dell’ambito di tuo interesse, è fondamentale che ti segua: sarà il tuo compagno di tesi. Devi poterti sentire a tuo agio e libero di porre tutte le domande e dubbi che hai.

Individua almeno due o tre papabili professori e parlaci: anche la sensazione a pelle conta! Sforzati a conoscere effettivamente il professore: un conto è la spiegazione della lezione, un conto è la relazione relatore-studente, come evidenzia Veronica. Inizia ad interfacciarti con professori che conosci già, ma non disdegnare professori mai avuti.

Chiedi pareri a chi li ha già avuti come relatori, se sono puntuali, e se lavorano secondo le tue necessità: valuta bene, perchè mentalmente potrebbe essere stressante.

Sappiamo quanto la tesi sia importante, ma la tua salute mentale lo è di più!

Step 3: Iniziamo con la bibliografia della tesi!

Adesso si entra nel vivo della stesura pratica della tesi!

Si possono avere i primi tentennamenti. Bisogna iniziare con la bibliografia! Alcuni relatori possono suggerirti alcuni testi da consultare. Inizia un vero e proprio lavoro di ricerca: parole chiave alla mano e partiamo!

Sfrutta la bibliografia dei testi e articoli che leggi: curiosa se ci possono essere dei testi che approfondiscono il tuo argomento.

Ecco alcuni siti consigliati da Veronica:

Questi siti sono molto utili perchè suggeriscono anche articoli collegati a quello che hai trovato. Se internet non basta, Veronica ci ricorda di consultare le biblioteche dell’università o il sistema bibliotecario di ateneo. Non trovi un testo in particolare? Chiedi al professore!

Uno strumento che potrà aiutarti a strutturare in generale la tua tesi è Connected Paper, che evidenzia i paper collegati con quello cercato!

Step 4: E adesso cosa scrivo e come lo scrivo?

Abbiamo avuto tutti il panico dovuto al non sapere da dove cominciare. Ci sono vari metodi che possono aiutarti a superare questo momento critico, che di tanto in tanto tornerà a farti visita.

Veronica consiglia un metodo pratico: seleziona e sottolinea i passaggi clou dei testi analizzati e riportali su un file di testo con annessi autore, pagina e il testo da cui li hai presi. Adesso bisogna riordinare il tutto dandogli un senso logico.

Prendi spunto dagli articoli che hai letto: osserva la diversa disposizione delle informazioni e trova la soluzione che più ti soddisfa!

Non l’hai detto tu? CITA! Altrimenti è plagio! Per controllare, puoi consultare vari siti, come ad esempio compilatio.net e plagiarismdetector.net.

Step 5: L’introduzione della tesi per ultima!

L’introduzione e conclusioni, sebbene si trovino una all’inizio e l’altra alla fine, è buona prassi scriverle per ultime! In queste sezioni vengono riassunti il lavoro svolto e gli eventuali risultati ottenuti.

Come consiglia Veronica, parti dai capitoli centrali. In genere vi sono tre macroaree: una parte introduttiva dove vengono riportate le principali teorie o ricerche presenti in letteratura, una parte dove viene riportato il “cuore” della tesi , lo svolgimento vero e proprio del vostro lavoro, ed infine la parte conclusiva. Una volta definite queste aree, potrai scrivere l’introduzione e le conclusioni.

Questi step ti permetteranno di vivere al meglio il percorso che farai per scrivere la tesi. Ricordati che non sarà mai banale e le difficoltà che incontrerai non saranno mai frivole.

Goditi ed apprezza il più possibile questa “avventura”, perchè rimarrà per sempre parte di te!

Giulia Multineddu

Related posts
Articoli

Caso Chiara Ferragni-Balocco: si può fare vera beneficenza sui social?

Articoli

De gustibus… Le abitudini alimentari più particolari nel mondo

Articoli

Donazione d'organi: tutto ciò che vi serve sapere

Articoli

Gli Unfluencer al Festival dell’Innovazione e della Scienza: il cambiamento della società tra social e linguistica

Rispondi