Part of BillOver 3.0

Articoli

Ma quante responsabilità abbiamo noi mamme?

Quante responsabilità ha una mamma? Tantissime, si potrebbe dire che riguardo ai figli, noi mamme siamo le persone che hanno più responsabilità. Sarà perché siamo quelle che si occupano dei figli più di qualsiasi altro componente della famiglia, sarà perché ce le dobbiamo prendere noi queste responsabilità, ogni volta che chi sta intorno a noi, per qualsiasi motivo non se le prende. 

E siamo anche quelle a cui vengono attribuite le responsabilità dei fallimenti, purtroppo, sia reali che apparenti. 

Il bambino piange? È colpa della mamma che non lo sa tenere calmo e tranquillo, quando magari è solo uno sfogo di stanchezza. 

La bambina fa i capricci? È colpa della mamma che la vizia, mentre potrebbe benissimo essere talmente interessata a quello che sta facendo o che vuole ottenere, che non vuole cedere. 

I bambini cadono? È colpa della mamma che si è distratta un secondo, dopo aver tenuto gli occhi addosso ai figli per due ore, magari. 

 

Mamme giudicate frettolosamente

Purtroppo quello che facciamo di buono noi mamme, non sempre viene riconosciuto, anzi spesso risulta scontato o addirittura preteso. Quello che risalta, infatti, è il fallimento per non essere in grado di crescere figli immobili, sorridenti e accondiscendenti. A parte il fatto che io una figlia così non la vorrei, anzi, mi piace quando mia figlia manifesta se stessa, anche se lo fa attraverso il pianto o il dissenso e soprattutto quando sperimenta la vita attraverso gioco. Malgrado ciò, sono spesso soggetto di velate critiche e sguardi di compatimento, che inizialmente mi hanno ferito (ebbene sì, certi sguardi possono fare molto male) e poi, una volta presa consapevolezza della linea genitoriale che voglio mantenere, mi hanno molto infastidito. 

Perché? Per il semplice motivo che riguardano episodi isolati, che rispecchiano la realtà solo se vengono contestualizzati. Mi spiego meglio. Chi mi ha visto con Aurora silenziosa e attaccata alla mia gamba, avrà pensato di me che sono una mamma chioccia, che non la lascio andare, e chissà cos’altro, mentre io so che lei fa così quando c’è qualcuno che non le va a genio, per esempio. Chi mi ha visto con Aurora scatenata al parco, mentre gioca col fango e i rami degli alberi, avrà pensato che sono incosciente, perché con un ramo potrebbe accecarsi in un secondo (e questo è vero, ma solo se non insegniamo ai nostri figli ad usarli fin da piccoli, è la poca manualità che li rende maldestri). Chi mi ha visto con Aurora che piange per avere un gioco, mi considererà una mamma debole se glielo prendo, e spietata se non cedo al pianto. 

Il tutto senza contestualizzare il momento, ovviamente. E noi mamme siamo costrette a giustificarci di fronte a perfetti sconosciuti che pensano di sapere tutto sull’educazione dei nostri figli. Che se fossero figli loro di sicuro non farebbero e non direbbero certe cose. E se fossero solo gli sconosciuti i grandi giudici dei nostri comportamenti, dopo un po' lascerebbero il tempo che trovano. 

 

Responsabilità è accompagnare i nostri figli nella vita 

Il problema forse più grosso sono le persone della famiglia che, quando sono in difficoltà nel gestire i bambini, sanno già a chi dare la colpa. 

“L’hai viziato, gliele concedi sempre tutte, per questo non ascolta”. La risposta più logica sarebbe “Ma se in questo momento non ascolta te, come può essere colpa mia?”. Come se i bambini si dividessero in due categorie: quelli che ascoltano e quelli che non ascoltano, come se non dipendesse dal contesto, dallo stato d’animo, dalla persona che hanno di fronte e dalla modalità della richiesta. Ed eccoci ancora lì a giustificarci e a implorare i nostri figli di ascoltare il papà, i nonni o gli zii. Come se fosse davvero colpa nostra. Come se avessimo anche la responsabilità della loro soddisfazione. 

Ritorno alla domanda iniziale: quante responsabilità abbiamo noi mamme? Troppe, se ci prendiamo tutte quelle che ci scaricano addosso. Ma se facciamo un passo indietro, e ci rimettiamo al nostro posto, le uniche vere responsabilità che abbiamo sono quelle che riguardano la nostra serenità, innanzitutto, e di accompagnare i nostri figli nella vita, con la collaborazione del resto della famiglia, possibilmente.  

Related posts
Articoli

Quando a sembrare italiani si fa bella figura: il fenomeno dell’Italian Sounding

Articoli

Digital detox: la nostra esperienza di un weekend offline

Articoli

Notte Europea dei Ricercatori a Torino: ci sono anche gli Unfluencers

Articoli

Quando il tuo unico azionista ora è il Pianeta: il caso Patagonia

Rispondi