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Mamma ho preso l’aereo! Sì… ma col Covid

Esiste un limite al senso civico?

Se esiste, c’è una donna che l’ha ben oltre superato: una volta scoperto di essere positiva al covid-19 mentre era a bordo di un aereo, si è isolata in bagno per tutta la durata del viaggio.

Vi chiederete come sia possibile, avrebbe dovuto verificare prima di salire penserete, eppure i controlli erano stati fatti. Due tamponi molecolari e ben cinque rapidi risultati negativi prima di prendere il volo, ma un forte mal di gola e la testa che girava a mezz’ora dal decollo, l’hanno insospettita.

Ha deciso di chiudersi in bagno per effettuare un test fai da te 

“Ok, ho pensato, vado in bagno a farmi un test. Mi farà sentire meglio” 

Marisa Fotieo, insegnante di Chicago, lo ha spiegato alla Cnn.

Stavolta l’esito però era positivo

Marisa ha subito chiesto aiuto al personale di bordo. Non trovando alcun posto abbastanza isolato, a causa dell’aereo troppo pieno, l’assistente ha suggerito alla passeggera di restare in bagno, offrendosi di portarle qualsiasi cosa di cui avesse avuto bisogno. 

Per rispettare gli altri turisti quindi, tra cui la sua stessa famiglia, con la quale era partita per una vacanza oltre oceano, Marisa ha trascorso le successive tre ore di volo all’interno della toilette, uscendo per ultima, solo dopo aver fatto scendere tutti i passeggeri.

 “Quando l’hostess è tornata e mi ha detto che non riusciva a trovare un posto a sedere per me, ho deciso di rimanere in bagno perché non volevo stare con gli altri durante il volo”.

Marisa ha documentato il tutto postando un video su TikTok, visto da oltre 4 milioni di persone. Diventato subito virale dove diceva di non sentirsi poi così stretta in bagno, ma solo felice di non poter contagiare nessuno. 

Il resto della quarantena è stato condiviso giorno dopo giorno. Una volta atterrati a Reykjavik, in Islanda, infatti, l’insegnante si è sottoposta ad altri due tamponi, che ne hanno confermato la positività. In attesa di un tampone negativo, Marisa ha trascorso i successivi dieci giorni in un hotel della Croce Rossa del posto.

Una storia certo unica nel suo genere

Un episodio nel quale di sicuro non vorrebbe mai trovarsi nessuno. Neanche Bill che nonostante sia sempre in riquadro 1:1 di Paint soffrirebbe di claustrofobia.

Trascorrere quasi l’intero volo Chicago – Reykjavik chiusi nel bagno di un aereo non è un passeggiata. Eppure quando bisogna scegliere tra la propria comodità e il benessere altrui, c’è chi, fuori da ogni pronostico, sceglie gli altri, sceglie il rispetto, e riesce persino a vedere il buono nella propria sventura. 

Quest’episodio dello scorso 19 Dicembre ci insegna quindi che in un periodo in cui la solidarietà, che dovrebbe essere all’ordine del giorno, ha lasciato il posto all’egoismo ed al complottismo, c’è ancora qualcuno che riesce a vedere oltre, a pensare lucidamente ed a “volare” per 4.750 km in un metro quadro, piuttosto che restare sulla propria poltrona creando un focolaio ad alta quota.

Quindi diciamolo alla Bill:

Marisa è stata intelligente, se capita anche a voi, siate come Marisa.

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