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Mamma, mi hanno detto che sono brutta

Mamma oggi a scuola una bambina mi ha detto che ho gli occhi da cattiva” 

Questa è stata la prima volta che Aurora ha ricevuto un’osservazione da una coetanea. E devo dire che mi ha fatto una tenerezza infinita, avrei voluto dirle che non è vero, che i suoi occhi sono bellissimi, dolci, che non c’è niente di cattivo nel suo sguardo. Poi però ho riflettuto sul fatto che sarebbe stata solo la mia opinione, un altro parere esterno da lei. Mi sono chiesta cosa potevo fare per darle la possibilità di sviluppare una personale percezione di sé, indipendentemente dal giudizio degli altri, compreso il mio.

Ho scelto quindi di risponderle così:” Beh è solo il suo punto di vista, tu che cosa pensi dei tuoi occhi?”.

Ci ha riflettuto qualche secondo, poi mi ha risposto decisa:” …che sono occhi da brava”, e anche qui le avrei voluto dire: ma certo, amore, hai gli occhi più dolci del mondo; ma ho scelto di continuare sulla linea iniziale, per rinforzarla. 

Bene, ricordati che quello che pensano gli altri è solo la loro opinione, e ognuno ne avrà una diversa perché vedrà in te una cosa piuttosto che un’altra, quello che conta veramente, però, è quello che pensi tu”. 

 

Sviluppare l’autostima

E il nostro piccolo passo verso la percezione di se stessi l’abbiamo fatto. Ma come spesso succede, soprattutto con i bambini, quando le situazioni si ripresentano, magari in una forma leggermente diversa, le dinamiche tendono a ripetersi.

Mamma, un bambino mi ha detto che sono brutta”, e di nuovo mi trattengo dal dirle che è bellissima e proseguo con l’obbiettivo di consolidare la percezione di sé.

Beh, è solo il suo parere, tu come pensi di essere?” le ripropongo lo stesso quesito. 

Lei ci pensa e con il broncino mi risponde:” …sono bella”, e anche qui vorrei ricoprirla di complimenti perché il suo sguardo trasmette una tenera tristezza che intenerisce il mio cuore di mamma, ma mi trattengo. 

Bene, ricordati che l’importante è quello che pensi tu di te stessa, bello o brutto è solo una questione di gusti, è come dire che a te piace l’anguria e a me il melone, non deve piacere a tutti la stessa cosa”.

E stiamo percorrendo insieme i primi passi, di un’infinita serie lunga più o meno tutta la vita, verso una sana autostima. 

Mamma, un bambino mi ha detto che sono bugiarda” ormai sono navigata e rispondo prontamente” Ma cosa ne sa? È solo il suo pensiero, tu cosa pensi invece?

Stavolta è pronta anche lei” che non sono bugiarda, io dico la verità!”.

Bene, lui ti ha dato il suo parere per quel poco di te che conosce, sei tu che sai chi sei veramente.” E anche questa è andata! 

 

Bisogna dare strumenti e non rassicurazioni

Devo ammettere che la cosa più difficile, per me, è stata evitare di interferire col mio giudizio, mettermi un attimo da parte per lasciare spazio alle sue idee. Perché c’è differenza tra rassicurare i nostri figli e dare loro gli strumenti per avere una propria opinione, soprattutto verso loro stessi, il loro aspetto e la loro personalità. Quando cresceranno e saranno nel mondo, delle nostre rassicurazioni se ne faranno ben poco, ma se avranno sviluppato un senso critico riguardo al mondo fuori di loro, avranno uno strumento più utile a loro disposizione.

Ed è tutta una questione di allenamento. È un po' come ripetere la solita solfa, tipo: lavati le mani, i denti, metti in ordine ecc. Ci sono cose che dobbiamo ricordare ai nostri figli tutti i giorni, non perché siano svogliati, distratti o disinteressati, semplicemente perché hanno bisogno di essere rafforzate ogni giorno, per creare in loro quelle buone abitudini quotidiane che noi abbiamo integrato in anni e anni di vita. 

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