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No sleep till Shengal – Il nuovo fumetto di Zerocalcare

Il nuovo libro di Zerocalcare No sleep till Shengal è uscito il 4 ottobre e tratta di un viaggio compiuto tra la primavera e l’estate del 2021 per sostenere l’autonomia degli ezidi di Shengal. Ormai il suo personaggio è diventato una star di fama internazionale dopo il successo della mini serie targata Netflix Strappare lungo i bordi, ma per chi non lo conoscesse Michele Rech, in arte Zerocalcare, è un fumettista e illustratore romano. Attraverso la sua opera uscita nel 2016 Kobane calling si è fatto portavoce della causa curda in Italia.

Cosa succede a Shengal?

La situazione politica del medio-oriente non è semplice, per riassumere è utile sapere innanzitutto che gli ezidi sono un popolo che vive in Iraq, in particolare nel Kurdistan Iracheno. Questo popolo parla curdo, ma non si sente curdo perché non è musulmano, segue infatti un culto più antico di origine zoroastriana. A Shengal (nome curdo della città, su internet si troverà più facilmente “Sinjar”) nel 2014 c’è stato un tentativo di genocidio degli ezidi da parte dell’ISIS, che ha massacrato gli uomini e ha violentato e fatto prigioniere le donne per venderle come schiave.

“I curdi non hanno amici ma montagne”

Al tempo del massacro quella zona doveva essere protetta dalle milizie Curde filo-turche di Barzani, ma sono scappate senza combattere. L’unico corpo di soldati che ha aiutato la popolazione a fuggire è il PKK aprendo un corridoio tra le montagne verso la Siria. Dopo essere riusciti a scacciare l’ISIS da quelle zone, gli Ezidi hanno instaurato a Shengal un governo autonomo. La forma di governo è il confederalismo democratico, che si basa sulla democrazia diretta. Questa enclave ha delle sue milizie per l’autodifesa, che sono necessarie, in quanto i governi centrali di Iraq e Turchia li considera terroristi. Per scoraggiarli stanno ripopolando le zone limitrofe con persone che vengono dagli ambienti estremisti dell’Islam.

la vignetta del fumetto "No sleep till Shengal" ci fa capire l'importanza della questione curda per Zerocalcare

Una situazione in costante evoluzione

Zerocalcare ribadisce alla fine del fumetto che la situazione cambia in fretta in quella zona, infatti, la turchia bombarda gli ezidi su base giornaliera. La spedizione a cui Michele ha preso parte è stata una delle ultime, poco dopo un’altro gruppo doveva raggiungere Shengal, ma sono è stato respinto in aeroporto e alcuni membri sono stati sequestrati per giorni. Dopo questo avvenimento il corridoio umanitario si è interrotto.

L’importanza delle donne a Shengal

Un’altro aspetto importante riportato in No sleep till Shengal è il ruolo delle donne in questa autonomia: in tutto il resto del paese è raro trovare delle donne che camminano da sole per strada, a Shengal invece non solo possono autodeterminarsi, ma sono parte attiva delle milizie per l’autodifesa. Come ci racconta una delle combattenti nel fumetto, la YJŞ è la divisione femminile dell’unità di resistenza di Shengal. Questo fatto è legato al massacro del 2014: le ragazze che stanno combattendo lo hanno vissuto in prima persona e non vogliono più farsi difendere.

Ci sarebbe da parlare a lungo sulla questione che tanto sta a cuore a Zerocalcare, ma cerchiamo di limitarci alle informazioni che lui ci fornisce. Nella presentazione che si è svolta a Firenze il 7 ottobre, l’autore tiene a sottolineare che tutte le vicende raccontate sono successe veramente, anche quando sembrano essere solo delle vignette comiche che hanno l’intento di sdrammatizzare.

Purtroppo l’ultima presentazione a Bologna è soldout, ma per chi volesse è stata caricata su youtube quella di Firenze. Ci sono ancora alcune date del firmacopie: dal 28 ottobre al primo novembre Zerocalcare sarà al Lucca Comics al padiglione Napoleone. Infine ci saranno i firmacopie di Livorno e Genova rispettivamente il 4 e 5 novembre. I dettagli sono pubblicati sui social di Zerocalcare o della casa editrice BAO publishing.

Sara Borzaghi

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