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Non siamo davvero al centro dell’attenzione: effetto spotlight

Avete mai avuto l’impressione di avere gli occhi di tutti puntati addosso? Secondo alcuni studi di psicologia sociale non sempre questa percezione è reale. Ci sono momenti in cui siamo convinti che lo sguardo altrui sia rivolto scrupolosamente verso i difetti che più ci imbarazzano, eppure il più delle volte passano inosservati. La tendenza a sopravvalutare l’evidenza di alcune delle nostre caratteristiche, convinti che esse siano al centro dell’attenzione di ognuno, è peculiare dell’effetto spotlight. Quest’ultimo è anche conosciuto come “effetto riflettore” proprio perché chi ne è vittima ha l’impressione di avere un riflettore puntato addosso che lo espone al giudizio. 

La nostra egocentrica visione della realtà

Sono svariati gli studi che hanno lo scopo di far luce su questo effetto, tra questi anche quello di Gilovich e alcuni dei suoi colleghi, che portarono avanti un esperimento. Questo consisteva nel far indossare ai partecipanti  una maglietta che consideravano imbarazzante per poi entrare all’interno di un’aula piena di gente. Successivamente veniva chiesto loro quante persone avessero fatto caso alla maglia. L’aspetto interessante è che la maggior parte dei partecipati contava una percentuale di persone maggiore rispetto a quella effettiva. Sembra che questa poca corrispondenza tra la propria percezione e quella esterna derivi da un bias egocentrico. Le situazioni in cui pensiamo di aver fatto una brutta figura sono spesso ingigantite dalla nostra visione egocentrica del mondo, che ci vede protagonisti. Nell’effettivo non siamo al centro della realtà, ma credere che sia così porta spesso a sperimentare sentimenti d’ansia e un profondo disagio sociale.

Realismo ingenuo: la nostra percezione personale non corrisponde alla verità

I nostri errori, i nostri sentimenti, le nostre reazioni, i comportamenti di cui ci vergogniamo risultano così intensi perché siamo noi a percepirli così. Credere che tutti li vedano con la stessa evidenza significa cadere in una trappola mentale detta “realismo ingenuo”. Un meccanismo che ci porta a credere che le nostre percezioni personali corrispondano ad una visione oggettiva e realistica della realtà. Riconoscere la varietà dei punti di vista porta a comprendere che la realtà cambia in base a chi la osserva, perciò non è mai la stessa. Quello che ai nostri occhi è rilevante, per altri è a malapena percepibile. Non siamo davvero al centro dell’attenzione, sii libero, smettila di rimuginare sui tuoi errori passati, non temere il giudizio degli altri per quelli futuri. Indossa quel costume, non rinunciare a quella giornata al mare, smettila di coprire il tuo viso quando sorridi, ricorda che:

La più grande prigione in cui le persone vivono è la paura di ciò che pensano gli altri.

David Icke

 

Valentina Pano
About author

Studentessa di filosofia all’Università di Milano. Ama riflettere sulle questioni della vita. Scrive monologhi prendendo ispirazione dalla realtà che la circonda. È appassionata di filosofia e di tutto ciò che stimola il pensiero. Con le sue parole cerca di far luce sugli aspetti della realtà che le stanno a cuore.
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