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“Pelle di fungo”: La nuova frontiera della moda

Oltre all’ecopelle esiste anche un altro materiale in grado di sostituire la pelle animale. Mai sentito parlare della “pelle di fungo”? 

Già da qualche tempo il micelio, la parte vegetativa del fungo, viene impiegato per creare oggetti di vario tipo e alimenti come la carne vegetale; nell’ultimo periodo sono nate anche diverse aziende che sono riuscite a ricreare con il micelio un materiale simile alla pelle, sicuramente più sostenibile ed etico rispetto alla pelle animale e a quella di origine sintetica, realizzata solitamente con materie plastiche.

Mycowork: realizza oggetti con la pelle di fungo

Una di queste aziende innovative è  MycoWorks , fondata a Emeryville, in California, nel 2013 dall’artista e scultore di San Francisco Philip Ross e dalla sua assistente Sophia Wang. Inizialmente la produzione impiegava il micelio per realizzare oggetti da arredamento come sedie e tavoli, poi è arrivata l’idea di provare a utilizzare questo materiale anche nel settore della moda. 

MycoWorks, attraverso dei processi di lavorazione del micelio, è riuscita a creare un prodotto chiamato Reishi, che, sulla base dei test condotti in laboratorio, sembrerebbe essere più resistente e simile esteticamente alla pelle ed è addirittura biodegradabile!

 

Ma le sorprese non finiscono qui, il noto brand Hermès, poche settimane fa, ha comunicato che realizzerà una versione della sua Victoria bag con il pellame vegetale Sylvania, prodotto dalla stessa MycoWorks, che tra l’altro si era già fatta notare da diversi brand di lusso, durante la New York Fashion Week del 2020.  

Hermès si è connesso alla nostra storia poiché Fine Mycelium ha le sue radici nell’arte e nell’artigianato” – si dichiara nella nota dell’azienda che presenta la nuova collaborazione – “e ha riconosciuto che il Fine Mycelium ha il potenziale di essere il materiale di più alta qualità al mondo del suo genere”.

 

Il micelio, materiale alternativo alla pelle animale

Mycoworks però è solo una delle realtà produttive impegnate a sperimentare il micelio come materiale alternativo alla pelle animale. Tra queste c’è Bolt Threads altra azienda sostenibile, fondata nel 2009 in California da un bioingegnere, un biofisico e un biochimico, che ha messo a punto  Mylo, ovvero una pelle realizzata con il micelio e di rapida produzione.

 

Anche Bolt Threads al momento collabora con importanti brand di moda, è infatti attiva la collaborazione con l’azienda di moda Stella McCartney, da sempre molto attenta ai temi ambientali; per Stella Mc Cartney sono   stati realizzati, in materiali sostenibili, un completo da tennis in MicroSilk e una borsetta in Mylo.

 

Anche nel nostro paese però abbiamo un’azienda che realizza prodotti con il micelio: Grado Zero Experience, azienda di Montelupo Fiorentino, che da 17 anni sperimenta nuovi materiali, come appunto MuSkin, proveniente dal Phellinus ellipsoideus, una specie di funghi, di grandi dimensioni e non commestibili, che crescono nelle foreste subtropicali.  La lavorazione di questo materiale prevede l’uso di prodotti ecologici come eco-cere per conferire un aspetto simile alla pelle vera e non dei tradizionali prodotti chimici dannosi per l’ambiente, impiegati per la concia della pelle animale.

Insomma, alternative alla vera pelle, come abbiamo visto, ce ne sono molte e non possiamo che augurarci che le aziende ecosostenibili, come quelle sopra citate, possano moltiplicarsi in futuro.

 

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