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Perchè la CO2 danneggia gli oceani

Essendo oggi la giornata mondiale degli oceani ed essendo in un periodo dove la parola CO2 echeggia nelle orecchie di tutti, vediamo di spiegare come l’aumento sconsiderato dell’anidride carbonica può portare ad effetti nefasti anche sugli oceani.

Gli oceani essendo costituiti da acqua sono considerati fluidi (ma davvero?). Nei fluidi si disciolgono i gas, come ad esempio l’acqua frizzante: in cui ci sono dei gas che sono disciolti nell’acqua. La CO2 presente in atmosfera da sempre effettua scambi gassosi con gli oceani, che la pescano e la liberano. Ma il problema nasce dal 1950 in poi, quando la curva di saturazione della CO2 in atmosfera ha iniziato a crescere, e non linearmente: esponenzialmente.

Perché c’è un pericolo?

La CO2 quando incontra l’acqua degli oceani crea l’acido carbonico, un acido di per sé debole e innocuo. Se non che è talmente debole che si divide in ione bicarbonato (HCO3-) e ione idrogeno (H+): quest’ultimo ione contribuisce in modo significativo ad abbassare il pH dell’acqua, aumentando di conseguenza l’acidità dei mari. E quando un mare è acido cosa succede? Che c’è sempre qualcuno che ne paga le conseguenze. Vi ricordate il pericolo della scomparsa dei coralli? Ecco, sia loro, sia le ostriche, le cozze e in generale tutti gli animaletti composti da un guscio di carbonato di calcio soffrono questo aumento dell’acidità, perché un pH dell’acqua basso va a sciogliere proprio i gusci di questi animali.
Morendo, determinano uno squilibrio della catena alimentare marina che comporta di seguito un disastro biologico ed ecologico.

“Quando le generazioni future giudicheranno coloro che sono venuti prima di loro sulle questioni ambientali, potranno arrivare alla conclusione che questi ‘non sapevano’: accertiamoci di non passare alla storia come la generazione che sapeva, ma non si è preoccupata.” – Mikhail Sergeevich Gorbachev

Marco Andrea Teti
About author

Affamato di conoSCIENZA, studia Geologia presso l'Università di Cagliari. Scrive articoli con la volontà di instillare la curiosità nella mente delle persone, così da farle appassionare alle scienze raccontando curiosità.
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