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Quali sono i 3 politici che spendono più soldi in pubblicità sui social?

Oggi è il 25 settembre. Giornata di cui si parla da settimane, se non mesi, per due motivi principali: ripartono le live su Twitch di noi Unfluencer, ma soprattutto si vota per decidere democraticamente il prossimo governo.

Sicuramente negli scorsi giorni ti sarai imbattuto in una serie di post dei principali candidati su social media come Facebook e Instagram. Alcuni di essi sono “organici”, vale a dire pubblicati a budget 0 per raggiungere solamente i propri follower. Ma altrettanti sono sponsorizzati, ossia spinti grazie all’investimento di ingenti somme pubblicitarie.

Per questo motivo mi sono chiesto: “quanto spendono in media i politici in pubblicità sui social? E soprattutto: chi sono i 3 più “spendaccioni?

Effettuare la ricerca non è stato complicato. Infatti non tutti sanno che, trattandosi di tematiche delicate, per questioni di trasparenza è possibile accedere tramite Facebook alla libreria inserzioni di ogni figura politica e leggere chiaramente quanti soldi sono stati spesi per pubblicizzare ogni singolo post. Così come leggere anche da chi arrivano quei soldi.

3º posto: Giorgia Meloni

Accedendo alla libreria inserzioni della leader di Fratelli d’Italia possiamo notare come nel mese di settembre siano state attive solo due sponsorizzate. La prima, attiva dal 6 al 9 settembre, con importo compreso tra i 10.000 e i 15.000 euro. La seconda, che va dal 16 al 23 settembre, tra i 9000 e i 10.000. Nelle ultime due settimane (che poi rappresentano tutto il mese di settembre perché prima del 6 non ci sono stati altri contenuti sponsorizzati), ha speso un totale compreso tra i 20.000 e i 25.000 euro. Due soli post, ma con un importante investimento:

2° posto: Carlo Calenda

Carlo Calenda rispetto a Giorgia Meloni, ha più post sponsorizzati, molti dei quali con budget che si aggirano in media intorno ai 3000 euro. Più nello specifico troviamo 8000-9000 2500-3000 1500-2000 7000-8000 1000-1500 3500-4000. Spesa totale tra i 24.000 e i 27.500 euro in un periodo compreso tra il 1º e il 23 settembre.

1º posto: Giuseppe Conte

Il leader del Movimento 5 Stelle, contrariamente ai due precedenti, adotta una strategia diversa: sponsorizza tantissimi post diversi, mettendo su ognuno un budget di qualche centinaio di euro. Una scelta sicuramente più costosa, ma che in termini di efficacia sicuramente è la migliore, perché permette di comunicare in modo efficace su target differenti. I post sponsorizzati nel mese di settembre sono circa 30, per una spesa totale circa €29.000.

Le spese degli altri politici

Ora che abbiamo analizzato il podio, diamo un’occhiata veloce anche agli altri: Matteo Salvini, contrariamente a ciò che si può credere, non investe molto in sponsorizzate in questo periodo. Infatti il budget totale è inferiore ai €10.000.

Stessa cosa per Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Quest’ultimo però, può contare su un audience organica sicuramente più ampia grazie alla sua immagine e al suo modo di comunicare più goliardico. È riuscito a far breccia sui più giovani senza spendere 1 centesimo anche su TikTok, dove però viene visto più come un “meme”, quindi non preso seriamente.

Infine troviamo Enrico Letta, che nel mese di settembre 2022 non ha attivato neanche un post sponsorizzato. 

Che ne pensi? Eri convinto fossero di più o di meno? Occorre anche tener presente che questi dati riguardano solo la spesa pubblicitaria di Facebook e Instagram, a cui bisogna aggiungere quella di altre piattaforme come Google e TikTok, ma soprattutto gli investimenti necessari per preparare le singole grafiche e i relativi video.

Vi ricordo che i dati presentati in questo articolo hanno come fonte Meta, la piattaforma madre di Facebook e Instagram. Chiunque può quindi andare a verificare accedendo alle pagine Facebook dei singoli politici, cliccando su “Pagina – Personaggio politico” e successivamente “Libreria inserzioni”. O anche curiosare quanto spendono altri personaggi. 

Per una volta la discutibile gestione della privacy di Meta gioca a nostro vantaggio. Grazie Zuckerberg!

Andrea Nuzzo
About author

Laureato in comunicazione digitale. Dopo il progetto di Bill ha fondato un'agenzia che, fantasia saltagli addosso, si chiama "Billover". Essere in primis un creator lo aiuta a combattere la procrastinazione, il suo più grande nemico. Del resto vi parlerà più avanti…
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