Part of BillOver 3.0

Articoli

Storie di amicizia tra uomo e animali selvatici

Questa è la storia di Steve, e di altri animali selvatici che hanno un rapporto speciale con gli esseri umani.

Nel febbraio del 2019 Jessica Adams era andata a prendere suo figlio all’uscita di scuola, quando di ritorno verso casa si accorsero di un minuscolo scoiattolino “abbandonato” ed in pericolo sul ciglio della strada. Messisi alla ricerca della mamma senza alcun successo, decisero allora di portarlo a casa con loro.

Il legame dello scoiattolo Steve con l’uomo

Dopo aver chiesto aiuto ad un centro di soccorso per animali, che però non aveva posto per ospitarlo, Jessica si è occupata di dare a Steven Jeffrey Adams, questo il nome che hanno dato all’ esemplare cucciolo di scoiattolo grigio nordamericano, le cure necessarie per farlo crescere. 

Si tratta di una specie solitamente non molto amichevole persino con i suoi simili, figurarsi con le persone, eppure Steve è rimasto molto legato a loro anche dopo la sua rimessa in libertà. Dopo averlo fatto riabilitare all’interno del giardino degli Adams, Steve è tornato a vivere nei boschi, eppure spesso riappare a far visita alla sua famiglia adottiva, forse per ringraziarla di averlo aiutato tanto.

Una sensibilità non certo nuova nel mondo animale. Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo, ma a ben vedere sono diverse le specie, anche quelle selvagge e apparentemente più indomabili, che di tanto in tanto stringono forti legami con gli esseri umani.

 

L’abbraccio commovente del leone Christian con i suoi amici 

Un’altra storia memorabile ad esempio, è quella del leone Christian. Separato da cucciolo dalla propria famiglia, era stato messo in vendita nel famoso grande magazzino Harrods di Londra. Quando fu visto da John Rendall ed Ace Bourke, due ragazzi australiani che vivevano a Londra, fu subito acquistato da loro per paura che potesse cadere in mani sbagliate. Cresciuto per poco tempo nel retro del negozio in cui lavoravano i ragazzi, divenne dopo poco troppo grande per uno spazio chiuso, così da un vicario del posto, fu concesso loro di crescere Christian nel parco di una chiesa. Ben presto anche quello spazio diventò stretto per il giovane leone così, nel 1971, due anni dopo la sua adozione, John ed Ace decisero di portare Christian in Kenya per lavorare attivamente al suo reinserimento in natura, che durò ben tre anni.

Nel 1974, quando il progetto fu finalmente concluso, la curiosità di Rendall e Bourke fu tale da portarli di nuovo in Africa per scoprire il branco di cui Christian era diventato capo, e la sua nuova famiglia. Una volta che il loro amico felino li vide, la gioia e la riconoscenza furono tali da far sì che corresse loro incontro, culminando con un commovente abbraccio che ha fatto commuovere tutto il web, 30 anni dopo, alla pubblicazione del video della scena.

 

Storie di amicizia tra uomo e natura

Sono queste ed altre le bellissime storie di solidarietà e amicizia tra uomo e natura, domestico e selvatico. Storie che lasciano intendere quanto cuore possano avere gli animali, spesso forse più grande del nostro, persino quelli più pericolosi.

È bene ricordare però che l’interazione con gli animali selvatici resta fortemente sconsigliata dagli esperti, poiché interferire con la loro vita può essergli dannoso. Le storie sopra riportate infatti narrano episodi di stretta necessità e supporto agli animali stessi, che sono poi stati reinseriti nei loro habitat naturali. L’acquisto o la cattura di animali esotici o comunque non domestici, restano un mero divertimento o benessere del solo uomo. La natura è immensa e piena di meravigliose sorprese che dovremmo solo voler preservare e continuare ad osservare nel loro puro essere.

 

Related posts
Articoli

Caso Chiara Ferragni-Balocco: si può fare vera beneficenza sui social?

Articoli

De gustibus… Le abitudini alimentari più particolari nel mondo

Articoli

Donazione d'organi: tutto ciò che vi serve sapere

Articoli

Gli Unfluencer al Festival dell’Innovazione e della Scienza: il cambiamento della società tra social e linguistica

Rispondi