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Viaggiare con pochi soldi si può e i panorami mozzafiato non hanno prezzo

Tra i buoni propositi dell’anno che arriva c’è sempre immancabilmente quello di volere fare un viaggio! Spesso però, questo non avviene. Mancanza di tempo, di soldi, la carriera che ci sovrasta, la famiglia, le finanziarie, i problemi dell’ordinario.

Ogni anno, ripetiamo quella frase, lasciando che sia il passare dei mesi o degli anni a sbiadire quel desiderio, fino a quando aggiorneremo la frase sospirando un “mi sarebbe piaciuto fare quel viaggio”.

Non è normale, eppure siamo stati piegati a questo, me compreso.

Finché un giorno, preso dalla disperazione, ho deciso di comprare una bici e quattro borse per andare a prendere quel viaggio che sognavo da tempo! Come si può spegnere un desiderio? Non sono forse le nostre passioni ed i nostri sogni a darci la forza di cui abbiamo bisogno? Sarebbe una mancanza di rispetto verso noi stessi non fare tutto questo.

Veniamo a noi, prendendo in analisi il modo di viaggiare che più preferisco.

 

Viaggiare in bicicletta riduce molti costi

Si può viaggiare in bici con pochi soldi? Si, io ne avevo veramente pochi.

Utilizzando la bicicletta, andremo ad annullare i costi dei mezzi di trasporto, benzina e parcheggio. Ma si sa, il grosso della spesa lo fanno gli alloggi ed i pasti, quindi siamo ancora in un mare di problemi.

C’è chi sostiene che il bello del viaggio sia un letto comodo, una doccia calda e le gambe sotto ad una tavola piena di cibo dopo una lunga giornata passata all’avventura; ma ognuno di noi è libero di viaggiare nel modo che più lo gratifica e se la voglia di scoperta è più forte della nostra necessità di conservare le abitudini ordinarie, vi posso garantire che un po' di wild camp ed un piatto cucinato su un piccolo fornello da campo potrebbero sembrare una cena da re, a patto che davanti a voi sia presente un panorama mozzafiato o della buona compagnia.

Annullando le spese di trasporto ed il costo di eventuali pernottamenti in strutture ricettive, potrete constatare che il vostro portafogli rimarrà pieno a lungo, vittima esclusivamente di sporadici prelievi per la spesa al market. Ogni tanto mi sono concesso anche io una doccia calda, quasi sempre piantando i picchetti della tenda in un campeggio con bagni, docce e cucine comuni.

Ho lavato tutti i miei vestiti, cucinato al caldo, in compagnia, godendomi il sonno qualche ora in più per poi fare colazione con i piedi fuori la tenda, offrendo il caffè ai miei temporanei vicini di casa.

 

Cene modeste, magnifici tramonti

Nel 2018, dopo aver utilizzato i “fondi di viaggio” per acquistare bici, borse e una minima dotazione di abbigliamento tecnico, ho speso poco meno di 1000€ per trenta giorni nei paesi scandinavi. Sembrano tanti, ma basta sottrarre 300€ di voli e quasi 100€ di abbigliamento invernale acquistato tra Svezia e Finlandia (ho seriamente sottovalutato la questione freddo, ma ho pagato il mio errore), per arrivare ad un budget di circa 20 euro al giorno, in paesi dove i prezzi sono decisamente più alti dei nostri. Ad oggi, non rimpiango di aver rinunciato a qualcosa durante quelle settimane, perché avevo tutto, tutto ciò che serviva per sentirmi un cittadino del mondo, capace di reagire in maniera positiva alla totalità degli eventi che si susseguivano giorno dopo giorno. 

Oggi, quasi tre anni dopo, viaggio esclusivamente a pedali, mi alleno regolarmente per aumentare le distanze percorse in viaggio e riesco a sacrificare meno tempo sul posto di lavoro, perché, come disse una ragazza con cui ho condiviso una notte in un campeggio di Kunsör, “non sto mangiando in uno dei migliori ristoranti svedesi, ma tutte queste cene con vista sono molto meglio”.

 

 

Foto: foto scattata dalla tenda in un piccolo campeggio di Kunsör

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