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VOICEN: nasce l’APP che dà voce e conforto alle donne in difficoltà

Una campagna di crowdfounding lanciata sul web, mira a raccogliere 20.000 euro per poter realizzare un’applicazione a sostegno di tutte le donne: l’App si chiama VOICEN. Voicen è il progetto di Alessandra Nicolisi, giovanissima farmacista prima, e startupper poi, che ha pensato di utilizzare la sua influenza mediatica per fare del bene.

Tornando a casa dopo una brutta giornata, ha pensato di raccontare ai suoi 34.000 followers l’episodio di catcalling subìto, e avendo ricevuto tanti messaggi simili, si è decisa a far qualcosa in merito.

Il catcalling è un fenomeno a cui praticamente ogni donna è esposta almeno una volta durante la sua vita. Si tratta delle cosiddette “molestie di strada”: commenti, fischi o semplicemente sguardi non richiesti e decisamente inappropriati, che creano un senso di forte disagio ed una sensazione di sgradevolezza che può accompagnare a lungo.

Spesso sottovalutato, sminuito o deriso, è svalutante per la persona che lo denuncia, così da far in modo che sia la vittima a sentire di aver fatto qualcosa di sbagliato o persino di aver provocato l’atto. Ne deriva quindi un victim blaming estremamente frequente.

Cosa fare dunque per farci ascoltare?

Voicen, l’applicazione che può dare volume alla voce delle donne

Alessandra ha pensato di creare una community che possa dare volume alla voce delle donne. Oltre ad un blog con la raccolta di tutte le storie di chi vuole raccontarsi ma ha sempre avuto paura di farlo, sarà possibile ricevere un sostegno psicologico gratuito.

Saranno presenti quindi delle chat per scambiarsi esperienze e pareri come un vero e proprio punto di sfogo. Sarà un calendario poi ad organizzare l’ordine per ottenere un aiuto da un espert*. Sì, ma perché un’app?

L’app è facile, veloce e raggiunge un’utenza ampia

È semplice da guardare, veloce e facile da usare, ma soprattutto permette di raggiungere un pubblico incredibilmente vasto, di tutte le età.

Tutte le donne possono e devono alzare la voce per far sentire la propria opinione. L’obiettivo principale è ottenere al più presto i fondi necessari a pagare lo sviluppo dell’app così da poterla lanciare sul mercato entro dicembre.

Bilanciare il potere dei sessi dovrebbe essere una battaglia che tutti scegliamo di combattere e di sostenere. Dovrebbe essere un impegno che ognuno di noi porta avanti ogni giorno, dai contesti o le azioni che sembrano più piccoli e irrilevanti, fino ad arrivare a questioni che possono condizionare la vita.

Non sappiamo mai veramente quanto incida una nostra parola o un nostro gesto per la persona a cui è rivolto, non sappiamo cosa possa esserci nella sua testa o nel suo cuore. Non lo sappiamo e non lo sapremo finché non facciamo qualcosa. Nel dubbio o nella certezza, non è sempre meglio influenzare in maniera positiva?

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