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We Tree, un progetto per un nuovo equilibrio tra uomo e natura

“… Per fare tutto ci vuole un fiore…” cantava Sergio Endrigo. Era il 1974. 

Siamo nel 2021, nel mezzo di una pandemia per la quale si vede forse uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, ma ancora non risolta. Abbiamo passato un anno in cui ci siamo resi conto, se ancora non lo avevamo fatto, che qualcosa deve cambiare nel nostro modo di concepire il vivere. La nostra distrazione ha ricevuto uno schiaffo potente, necessario per il risveglio. 

 

Nasce We Tree

un progetto ideato da donne per le aree urbane

In un momento ancora così difficile, un gruppo di donne ha immaginato e creato We Tree, un progetto, un impulso al fare, una base da cui ripartire insieme, ognuno per la sua piccola parte. 

Le ideatrici: 

Ilaria Capua – Ricercatrice, direttrice del Centro di Eccellenza One Ealth dell’università della Florida.

Ilaria Borletti Buitoni – Unisce la sua esperienza imprenditoriale alla partecipazione e dirigenza di diverse associazioni e società culturali. Vicepresidente del FAI, Presidente della Società del Quartetto di Milano, Presidente di We Tree

Maria Ludovica Gullino – Direttore del centro Agroinnova dell’università di Torino.

 

Il progetto We Tree va oltre la sola idea di istituire aree verdi nelle città. È un progetto globale che coinvolge ogni settore dello sviluppo, del cambiamento e della trasformazione. Innanzi tutto alla base c’è il concetto che prendersi cura del pianeta non significa solamente tutelare l’ambiente, ma il verde, l’albero, sono uno strumento di passaggio per prevenire le malattie dell’uomo, tutelare la povertà e dare nuovo impulso allo sviluppo economico. 

 

Quattro le città che per ora hanno aderito e i cui sindaci hanno firmato il “patto” con il quale si impegnano a realizzare almeno quattro degli otto obiettivi previsti: 

Torino – Il Bosco degli “Altri”

Milano – Il Bosco STEM

Perugia – Gli Alberi Custodi

Palermo – Mediterraneo 

 

Ogni progetto è tipicamente pensato e realizzato da e per la città in cui nasce e cresce e ad essere coinvolto non è solo “il verde”, ma attraverso “l’albero” si promuove l’intersecarsi delle conoscenze tecnologiche, scientifiche, umanistiche e artistiche. Il focus è proprio il riconoscere che ogni parte del mondo globale è necessaria alla crescita, sviluppo e benessere di tutti, in un concetto Olistico, perché il “capitale economico è unito a quello ambientale e umano, nessuno ce la può fare da solo, nemmeno le grandi imprese, tutti abbiamo bisogno di tutti”. 

 

Alberi in città,

l’impegno del singolo per il cambiamento climatico

L’albero come strumento di rinnovamento e ricostruzione è un pensiero davvero globale, ed è un pensiero tutto al femminile. Ogni progetto, in ogni città è stato e sarà dedicato a delle donne che si sono distinte nelle loro attività per la costruzione di una società migliore.

Le città che aderiscono hanno l’opportunità, di creare comitati e gruppi di cittadini che siano coinvolti direttamente nel portare avanti l’iniziativa, perché tutti possiamo essere la voce di We Tree sul territorio.

Dalle parole delle stesse promotrici e conduttrici dei singoli progetti (in ogni città alla guida dell’iniziativa c’è una donna), emergono indicazioni importanti.

 

Il progetto non è nostro, ma vostro. Ha bisogno dell’impegno dei singoli” ci dice Ilaria Capua e, a tal proposito indica un’applicazione (AWorld – app italiana che si collega direttamente ad ActNow dell’ONU per combattere individualmente la lotta contro gli sprechi e il cambiamento climatico), attraverso la quale ognuno può fare ogni giorno dei piccoli passi per aiutare il pianeta, divertendosi. 

Perché gli alberi? “Perché gli alberi sono il simbolo della rinascita – ci dice ancora la Capua – che avviene con l’impegno di tutti”.

 

Le promotrici e coordinatrici del progetto esprimono cosa intendono per rinascita e dalle loro parole capiamo che:

La rinascita è donna. E insieme si può…” Roberta Cocco – Assessora alla Trasformazione Digitale e ai Servizi civici – Comune Milano

“Il cambiamento deve essere portato avanti con Amore e più attenzione…” Giovanna Iannantuoni – Rettrice Università Biccocca – Milano

Già imparare ad avere cura e rispetto per una piantina basterebbe ad innescare un processo di rinnovamento…” Maria Ludovica Gullino

“Nel momento in cui capiremo che è il mondo che ci ospita e che noi dobbiamo preservare un mondo sano per essere sani… e abbiamo la capacità di farlo insieme” Eleonora Giada Pessina – Group Sustainability Officer – Pirelli

“Quando si rinasce, si riaprono gli occhi… e questo sguardo deve andare lontano, abbracciare un contesto più ampio che coinvolge la natura, la bellezza, l’arte e capire cosa fare per renderli migliori…” Ilaria Borletti Buitoni.

“Voglio pensare la rinascita come una piantina che nasce da una terra fertile, profuma di terra fresca, mette le sue prime due foglioline, con il potenziale poi, di diventare una sequoia della California…” Ilaria Capua

 

Parole emozionanti per un progetto grande ed ambizioso, che nasce da donne importanti, ma che apre le porte a tutte e a tutti, perché per la prima volta, forse, è un progetto alla portata di ciascuno di noi dove ognuno può fare la propria piccola parte per cambiare i 2 metri quadri attorno a se stesso e, a macchia d’olio, la rinascita si espanderà.

 

 

https://www.wetree.it/

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